DOMUS AEREA

domenica, settembre 18, 2005

Michela


Michela, Michela, dicevi un giorno che ce ne andremo via
e ricordo pioveva, ma c'era il sole nella tua ironia.
E una rosa comprata tornando a casa tra i capelli portavi tu,
e parlavi di un treno che prima o poi si sarebbe fermato per noi.
Tra i banchi di scuola bocconi amari da mandare giù
ma poi tra le lenzuola, per ore non ci fermavamo più.
E quel figlio che insieme avevamo sognato
chi lo sa se anche lui si sarebbe fermato
ad aspettare qualcosa che non è arrivata mai...
Dov'ero dov'eri, quando quel treno è passato?
Domani era ieri, ora che tutto è cambiato
ed io non mi domando più e tu non ti domandi più... chi sei!
Mi ricordo di te così fragile e dura
ma il coraggio era solo incoscienza e paura
di rinunciare a qualcosa che non è arrivata mai!
Dov'ero dov'eri, quando quel treno è passato?
Domani era ieri, ora che tutto è cambiato
ed io non mi domando più
 e tu non ti domandi più... perchè?
Michela Michela...
ma il tuo sorriso non è cambiato mai!
E chissa se quel figlio soltanto sognato non ci avrebbe legato di più,
chi lo sa se quel treno che un giorno è passato...si sarebbe fermato per noi...

(Massimo Di Cataldo) 

postato da Ciciorix | 19:12 | commenti (9)

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