DOMUS AEREA

lunedì, marzo 03, 2008

 

 

Una sera uno scrittore espresse il desiderio di scrivere un nuovo post sul suo blog.

La televisione era accesa ma non lo infastidiva, mentre il collo, quello si che era fastidioso; non faceva altro che ondeggiarlo a destra e a sinistra tentando di scrocchiarselo a dovere, era colpa del computer e dei suoi vari giochetti che tanto l’appassionavano, ma pazienza ormai doveva tenerselo, e poi il problema era un altro, non sapeva che scrivere.

Nello stesso istante uno studente d’architettura (non si definiva mai “architetto”, per deferenza e per superstizione) voleva fortemente progettare, disegnare volumi, immaginare come percorrerli, immaginare cosa si potrebbe vedere dalle finestre e il profumo dell’aria che li attraverserà.

Però c’era qualcosa che lo frenava, tante paranoie, non si sentiva del tutto capace, non sentiva di essere in grado, ma sentiva di avere tanto, di cercare tanto, di essere pronto a dare quel tanto che però… non sapeva dove fosse.

Entrambi rifletterono tutta la serata senza arrivare ad un senso, senza arrivare ad un idea.

E intanto s’era fatta 1:25.

Pazienza, domani è un altro giorno…Quel che cerco lo troverò.

 

 
Isti mirant stella

postato da Ciciorix | 01:34 | commenti (3)

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