| DOMUS AEREA |
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sabato, settembre 15, 2007
Difendimi dalle forze contrarie, la notte, nel sonno, quando non sono cosciente, quando il mio percorso, si fa incerto, E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Riportami nelle zone più alte in uno dei tuoi regni di quiete: E' tempo di lasciare questo ciclo di vite. E non mi abbandonare mai… Non mi abbandonare mai! Perchè, le gioie del più profondo affetto o dei più lievi anditi del cuore sono solo l'ombra della luce, Ricordami, come sono infelice lontano dalle tue leggi; come non sprecare il tempo che mi rimane. E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l'ombra della luce… Franco Battiato
postato da Ciciorix |
23:31 | commenti (4)
venerdì, settembre 14, 2007
Affonderemo le dita nella carne, nella frutta e nelle creme, lasceremo che il profumo dei cibi invada le nostre dita che profumeremo in bacinelle d’acqua aromatizzata. Intorno a noi sarà organizzata una mostra con quadri surrealisti, astrattisti e futuristi, davanti al portone d’accesso Roberto Bolle e Alessandra Ferri balleranno su un brano di Mozart. Tutti i sensi saranno omaggiati da un misterioso rito notturno, la magia dei piaceri ci frutterà un sorriso e una soddisfazione perenne come mai ne potremmo provare… postato da Ciciorix |
02:11 | commenti (2)
sabato, settembre 08, 2007
Ma il mio mistero e chiuso in me, ll nome suo nessun sapra Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! postato da Ciciorix |
16:41 | commenti (1)
venerdì, settembre 07, 2007
Vittorio Gregotti mercoledì, settembre 05, 2007
Dunque tu non eri un uomo, tu libravi come se l’aria potesse pesare più del tuo corpo, persino, quando i tuoi piedi toccavano la tua “pesante leggerezza” taceva. Il tuo viso era triste e nascondeva una personalità schiva eppure determinata, geniale e rivoluzionaria. T’ho conosciuto da pochissimo, eppure entri di diritto nell’elenco dei miei grandi assenti, senza di te il mondo ha perso in grazia e raffinatezza, l’hai lasciato più triste e infinitamente più ruvido, povero della sensibilità pura e fluida che sprigionavi. Spero che tu abbia un palco tutto tuo, e che tutto sia disposto come lo desideri, perché credo che questo sia l’abbraccio divino ai genii che si addormentano per sempre…Un regno tutto loro postato da Ciciorix |
00:12 | commenti (1)
martedì, settembre 04, 2007
Henri Focillon |
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