DOMUS AEREA

domenica, dicembre 31, 2006

...Anche l'anno scorso hai voluto che scrivessi io l'ultimo post. Era bello lungo (straaaano) e parlava di te, di un Gio che cambiava e insieme restava lo stesso. Quel post si concludeva così:

"C’è un sacco di gente che crede questo di te. L’unico che non ci crede tanto, mi sa che sei tu.
Per il nuovo anno, fatti ‘sto proposito: convinciti che sei speciale."

Io credo che nel 2006 quel proposito si sia finalmente realizzato.
E ti auguro con tutto il cuore che nel 2007 tu non debba mai cambiare idea!

[...mi si gaserà troppo, 'sto ragazzo... fffzzzz]

postato da Ciciorix | 03:31 | commenti (4)

giovedì, dicembre 28, 2006


Lettere ritardatarie


Caro Bruno,
Era destino che ti apprezzassi solo da dopo morto? Com’è strano e ridicolo il destino vero?
Io ti sono debitore, e tu non sei qui a riscuotere il tuo debito; un debito di sogni caro Bruno, un debito dilazionato dai tempi dell’infinito, anche perché i sogni non si rubano né si vendono…Si condividono.
Ti ringrazio di avermi fatto condividere i tuoi pensieri, la tua poesia, i tuoi testi malinconici eppure tanto pregni di dolcezza, tenerezza, passione…Di amore.
Come cantavi tu l’amore l’ho sentito fare da pochi altri, a tratti, a sospiri, a sussurri, un amore delicato e piccolo ma tanto bello, tanto profondo e pieno di vita.
Ti devo molto della mia attuale felicità credo, quando ci rivediamo chiedimi tutto quello che vuoi e ti giuro che lo farò per quanto possibile.
Ti saluta mio Papà, ha la tua stessa luce da poeta negli occhi…Ora capisco perché gli piacevi tanto.

Caro Aldo,
Proprio oggi ho detto a Tersicore che farebbe bene a vedersi qualcosa di tuo…Per carità, farei bene anche io a vedere qualcosa di tuo, perché ti conosco molto meno di quanto vorrei. Perfavore perdona la mia proverbiale accidia, cercherò di mantenere le mie promesse sgangherate.
Amo il sorriso che vedo nelle tue foto in bianco e nero, amo di tutto cuore i tuoi elementi isolati, amo le tue cerniere e mi affabula tutto il tuo linguaggio; sono convinto che senza di esso l’architettura perderebbe molta della sua poesia essenziale, quella che ti fa fare un sorriso broncesco e ti fa aggrottare lo sguardo in una sequenza che amalgama i pensieri fin quasi a farli piangere dagli occhi…Si perché a guardare il cimitero di Modena o il Teatro del mondo (che in fin dei conti è una stupidaggine) mi commuovo…E sorrido.
Credo che manchi molto a tutti i professori di composizione di Valle Giulia, e credo che sia un vuoto un po’ incolmabile.

Cara nonna,
Dovresti vedere come sta venendo fuori la casa di Amelia, è semplicemente fantastica! Adriano è molto bravo, anche se credo che sarebbe stato difficilissimo per te passare per la scala che ha progettato…Ma la cosa che più mi avrebbe intrigato sarebbe stato vedere la tua faccia davanti al soppalco grande o davanti ai magnifici camini che quel maledetto architetto d’un fratello s’è inventato! Chissà quante gliene avresti dette…Chissà quanti “Porco Demonio” avrei sentito…
Gabriele ha le tue mani, è buono e dolce, piange pochissimo…Chissà quante “perle” gli avresti fatto, chissà quanti commentini sui modi per portarlo in braccio mi sono perso…
Chissà cosa avresti pensato di Tersicore…Chissà…”Non ti curar di loro ma guarda e passa” mi consigliavi sempre, e così tu hai sempre fatto, e la storia t’ha dato ragione finora.
Mi manchi terribilmente nonna...

Postino ritardatario...


postato da Ciciorix | 03:27 | commenti (2)


Vorrei

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Di Francesco Guccini


Vorrei il Capodanno...Con te...

postato da Ciciorix | 02:22 | commenti (3)

lunedì, dicembre 25, 2006



Anche a Natale i veri duri sanno che non bisogna mai avere un attimo di tregua...
Tenetevi in allenamento anche voi gente, fate come
Frullina

postato da Ciciorix | 23:56 | commenti (3)

mercoledì, dicembre 13, 2006



Criteri di resistenza di una trave soggetta
ad uno sforzo perpendicolare...
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Trave...

Con la cortese collaborazione di Pentesilea per i colori...

postato da Ciciorix | 20:18 | commenti (5)

martedì, dicembre 05, 2006




Amore viene quando tu non lo aspetti
Amore c’è laddove tu non lo vedi
Amore vive prima ancora che tu lo viva
Cosicché aspettare è lecito
Tanto più che il senso è vivere
Di modo che vivendo si aspetta
Ed è quando scendi al di sotto di un non luogo
Sicchè d’amor non v’è luogo di primo inizio
Se non che nelle speranze d’una musa ballerina
Che tanto negli occhi tuoi cercava fiamma
E allora accendi la fiamma per davvero
Non per sogno, diletto o vanto; ma per vero!
Perché se forse non è cosa che viene prescritta
E’ di certo cosa di cui tener le redini…Il destino
Se è dunque questo che vuoi abbracciala
Se lo desideri stringila al tuo cuore e baciala
Se vuoi che ti scorra nel sangue accoglila
Perchè la vita è un brivido che vola via,
Un equilibrio sopra
la follia
Poiché
quanto l’hai amata e quanto l’ami non lo sa
Non gliel’hai detto e non glielo dirai mai
Ma anche se resti in silenzio lei lo capisce da sé
E poi tu vuoi che venga via con te…Via via…
Le dici :”entra e fatti un bagno caldo
C’è un accappatoio azzurro
Fuori piove un mondo freddo…”
Questa volta non avrai paura di sbagliare ancora

Lei ti da la forza e quel senso della vita che non c'era

L'infinito immenso stava qui sospeso con il fiato in gola

Ad aspettare fino adesso la vostra vita nuova…
E’ Orazio, è Piranesi, è il Pantheon, è l’Urbe tutta
E’ l’autunno, è il soffio sulla faccia, è il cielo limpido
E’ lo sguardo perso, gli occhi che sorridono
E’ ciò che vivi ogni giorno e già ti manca come non mai
E’ tutto quel che cercavi, e adesso c’è…

Tu ami…e sullo sfondo c’è Roma











postato da Ciciorix | 02:19 | commenti (3)

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