DOMUS AEREA

giovedì, settembre 28, 2006


POST-IT

A me non piace scrivere tanto per scrivere, però adesso sento un gran bisogno di scrivere e di comunicare qualcosa al prossimo…Pure se non è prossimo e viene tra due o tre giorni è uguale chiaramente.
Non so minimamente cosa dire a chi viene qui aspettando che aggiorni, a chi ci capita per caso in questi giorni, a chi m’ha scoperto da relativamente poco tempo…BOH!

Però beh, sappiate che sono vivo e lotto insieme a voi.
Progetto, cerco soluzioni per un progetto che ha sempre più le fattezze di un labirinto impossibile, per di più  mi sono raffreddato e spesso mi fa male la testa. Uff che palle ‘sta vita avara di soddisfazioni.
Oggi volevo passare presso la mia vecchia scuola…
Il Santa Teresa per me significa molte cose…Non credo di aver mai affrontato l’argomento prima d’ora tra i colonnati della Domus Aerea.
L’identità di un uomo nasce dalle circostanze dei luoghi che frequenta per primi, e uno di questi è senza ombra di dubbio la propria scuola.
Per me il Santa Teresa è stato un luogo abitudinario e sconvolgente allo stesso tempo; un luogo pregno di contraddizioni e contrasti intestinali come qualsiasi scuola, ma la mia esperienza lì va al di là di qualunque altra esperienza scolastica.
Per me il Santa Teresa era una piccola Res pubblica della quale mi sentivo un importante rappresentante; tutto e il contrario di tutto è sempre stato sulla bocca di tutti, futilità e inutilità, sogni e speranze…Professori e Studenti.
In questa piccola “cosa pubblica” c’era la possibilità di approfondirsi, aiutarsi e rispettarsi col rischio sempre corso di subire ed essere sfruttati per la propria disponibilità; ci si appartava in fondo al giardino come quando si chiude la porta della propria camera, si ripassava a tempo di record, si fumava, si dava un bacio a chi amavi…Si perdeva tempo per ritardare la fine della ricreazione…
Ho tanti ricordi lì, ho qualche sorriso, ho qualche rimorso, ho avuto e ho qualche sogno irrealizzato……Ho qualche versione da finire e un Foscolo da ripassare.
Ma sono forse queste, cose che non accadono in altre scuole? No, sono paradossalmente uguali e diverse in ogni scuola…Qual è la differenza?
La differenza è Marco, è Roberta, è Grace, è Manola, è la Vergatini, è la Belbello, è Bracaletti, è Carmen, è Maria degli Angeli, è Lola, è Fabrizio, è…E’ una lista lunga chilometri…Ma soprattutto anni passati fra numerose gioie e pochi dolori…
Tutto questo presto potrebbe rischiare seriamente di sparire…Il simbolo del mio passato potrebbe morire, e sebbene sia io stesso a dire che l’idea vincerà sempre sul simbolo, permettetemi di essere feticista.


Ho visto cose che voi delle pubbliche
non potreste neanche immaginare…
Ragazzi furbetti picchiati a librate
da roberte incazzate al largo
dei bagni dei maschi.
E ho visto palloni Supertele
balenare nel buio vicino
alle porte dell’ufficio di Santorroman.
E tutti quei momenti andranno perduti
nel tempo come lacrime nella nutella.
È tempo di organizzare un nutella party...


 Chi ancora non ha capito a quale film mi riferisco è un ignorante schifoso...

postato da Ciciorix | 02:14 | commenti (7)

sabato, settembre 23, 2006



...The John of rings...

Non posso darvi l'anello...

postato da Ciciorix | 02:44 | commenti

mercoledì, settembre 20, 2006


Non m'importa di fare pena...
Non m'importa se pensate che sia vittimista...
Non m'importa se pensate che non sia così...
Io stasera, ora che nessuno c'è a farmi compagnia, ora che non riesco a confidarmi con nessuno...Io mi sento un fallimento totale...
Non ho voglia di agire.
Il mondo mi aspetta, a quanto tutti dicono, ma io non mi metto in moto per accidia, incapacità e poco altro...Non so se il mondo avrà abbastanza pazienza per aspettarmi...

postato da Ciciorix | 01:58 | commenti (3)

venerdì, settembre 15, 2006


......

E' dura avere autocontrollo...

postato da Ciciorix | 01:42 | commenti (4)

martedì, settembre 12, 2006

I DUE PICCIONI

C'erano una volta 2 piccioni, (...)
Questi due aitanti volatili erano fatti l'uno per l'altro...(o erano fatti e basta, non ricordo bene) e si volevano molto bene, anzi, si amavano, è si, si amavano proprio, perchè erano entrambi omosessuali. Dopo essersi però conosciuti, in modo biblico, cambiò qualcosa fra loro (si sà, il sesso cambia tutto), non era più come una volta, tutto era diverso, avevano paura, non riuscivano più a confidarsi, avevano segreti, e si venne a creare come un muro di pietra che impediva il normale fluire dei sentimenti fraterni fra i loro cuori. Si scoprirono soli, soli e vulnerabili come mai era successo in passato, nessuno dei due piccioni aveva più l'appoggio dell'altro. Andavano nei buchi del Colosseo da soli, beccavano da soli, volavano da soli, anzi non volavano quasi più ormai, possiamo dire anche che camminavano, anzi no, meglio, stavano proprio fermi a non fare un cazzo. Voi lettori potreste pensare "magari potessi io non fare un emerito cazzo come quei due coglioni ", invece vi assicuro che è davvero palloso non fare nulla da soli, è molto meglio condividere la propria nullafacenza con qualcun'altro, un amico, un fratello....com'erano loro nei bei tempi passati.

I giorni trascorrevano veloci, e lenti, e poi ancora veloci. Le cose andavano male per questi nostri amici pennuti, poichè i problemi quotidiani se li dovevano giostrare da soli.

Ma un giorno, in Africa, una gazzela muore, e il leone comincia a correre per.....oddio...scusate, questa è un'altra storia che magari poi vi racconterò, comunque, dicevamo che ormai si erano anche rotti un po' le palle di stare da soli come due deficienti, erano stanchi di questa situazione come delle caprette affamate nel deserto dei Tartari ( provateci voi a trovare dell'erbetta bona da magnà immezzo a quea sabbia de merda), e il 12 settembre del 2006, verso le ore 03:25 del mattino, qualcosa cambiò, si accorsero che è da piccioni cretini pensare di riuscire a fare a meno dell'amico più caro, del confidente più fedele, fino a quel momento non sapevano neanche a chi poter dire le cazzate che gli venivano in mente ogni 5 secondi perchè erano stati lontani l'uno dall'altro. Provarono a liberare i loro cuori nella magia della notte (perchè la notte permette a un piccione di cui non faccio il nome, anche di pisciare sul cartello di divieto di fare i propri bisognini ai cani in un parco pubblico) e ci riuscirono, si capirono, si scusarono, si promisero totale fedeltà da lì in poi, e poi si amarono per tutta la notte....wow che notte!!!!

La morale di questa bellissima e avvincente storia, cari lettori, è che non bisogna ragionare col cervello alcune volte, ma con l'uccello,...scusate, volevo dire come l'uccello del nostro racconto, cioè con il cuore!!! Fidatevi sempre del vostro cuore, e vivrete felici con il piccione che volete....davvero, fidatevi, loro ci sono riusciti!!!!

Un racconto di Marco V.

Marco v...Ritratto poco prima di morire di acne giovanile...

P.S. GIOVANNI TI AMO!!!!

Grazie per la vostra cortese attenzione e tanti cari saluti a tutti.

postato da Ciciorix | 16:51 | commenti (8)

martedì, settembre 05, 2006


Leggendo un Blog ho letto questa frase, è una di quelle cose che avrebbe scritto Pizzetta una volta o l'altra.
...La dedico a tutti quelli che vogliono fare cose che sanno di non essere in grado di fare...L'hai capito a chi mi riferisco no?

"Credo che se hai voglia di scappare da un paese con 20000 (O anche 50000...O anche 5 milioni) abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso. E credo che da te non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx."

Da "Radiofreccia" di Luciano Ligabue

postato da Ciciorix | 02:28 | commenti (4)

Le sale della Domus Aerea sono state visitate *loading* volte