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domenica, aprile 30, 2006
Quando si ama si può peccare, si può saltare addosso alle delizie del mondo che quando sorridono si improfuma l’aria di viole intorno a noi. Guardate qua: è una quiete accesa, una salute lucente. Queste non sono donne, sono il ministero della Sanità. E’ una cosa d’una bellezza. Quando si ama si può fare quello che ci pare perché l’amore è la mano di Dio sulla spalla dell’uomo. Quando amano, anche i cani abbaiano in rima. E non si deve amare un po’ così e un po’ cosà, ma continuamente: l’amore che s’accende e si spenge, si fulmina. Bisogna amare con grandezza. L’amore che vivacchia, che tira a campare, more. L’amore è il Nettuno del sangue. E quando non si sa finir la frase, quello vuol dire che si ama. L’amore è l’unica limitazione della libertà che ci rende più liberi. E’ una cosa maravigliosa, proprio con la A. E allora io, proprio per dedicarvi questo, lo ripeto, vi vorrei dedicare i versi più hard in questa sede, dove ormai s’è parlato d’amore e scritti da una persona vivente, un pover omo, insuperati, di una scandalosa bellezza dedicati alla donna per eccellenza che è la Madonna, Maria Vergine. Versi scritti nel 1300, insuperati. Durano poco poco e fanno così: «Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu sei colei che l’umana natura nobilitasti... ( i versi del XXXIII Canto del Paradiso di Dante proseguono fino alla settima terzina ). È un omaggio alla donna... No, no, che mi viene... se vi potessi far vedere il mi’ cuore, il mi’ corpo è in tumulto... ve lo farei vedere che batte forte, ve lo tirerei in faccia questo affetto centuplicato per mille perché vi voglio un bene che travalica le montagne, dovunque vada... E per finire, perché l’amore per la persona amata è il più grande di tutti, persino più di quello di quando siamo nati, che se i nostri genitori ci hanno fatto scendere dal cielo alla terra, l’amore per la persona amata ci riporta dalla terra al cielo. Coltiviamo l’amore per la persona amata.
(Roberto Benigni)
venerdì, aprile 28, 2006
Ho conosciuto gente che nn aveva scritto niente, anzi certe volte nn sapevano neanche scrivere, ed erano dei poeti. La loro poesia era la loro maniera di vivere, la loro vita. In fondo le cose nn sono mai belle o brutte, le storie nn sono mai straordinarie o ordinarie; lo diventano. Lo diventano negli occhi di chi le guarda. Nella storia che adesso vi racconterò gli occhi sono quelli di un piccolo portiere di notte che viveve infondo un brutto albergo da tanti anni. Vede solo cose squallide! L'uomo è un animale estremamente adattabile: si fa una corazza che non fa passare più niente e sopravvive. E invece no. Come una lama, come una luce, una storia che arriva al cuore. E sarà proprio negli occhi di quest'omino inutile che questa storia diventerà straordinaria.
Io lavoro al bar di un albergo a ore porto su il caffè a chi fa l'amore Vanno su e giù coppie sempre uguali non le vedo più neanche con gli occhiali Ma sono rimasto lì come un cretino vedendo quei due arrivare un mattino puliti, educati sembravano finti sembravano proprio due Santi dipinti Mi han chiesto una stanza io gli ho fatto vedere la meno schifosa...la numero 3 E ho messo nel letto i lenzuoli puliti poi come San Pietro gli ho dato le chiavi le chiavi di quel Paradiso e ho chiuso la porta sul loro sorriso
Io lavoro al bar di un albergo ad ore porto su il caffè a chi fa l'amore Vanno su e giù coppie tutte uguali non le vedo più neanche con gli occhiali Ma sono rimasto lì come un cretino aprendo la porta quel grigio mattino se n'erano andati ma in silenzio perfetto lasciando solo i ricordi nel letto Io lo so che nn centro xò nn è giusto morire a 20anni, e poi proprio qui Me li hanno incartati in bianchi lenzuoli e l'ulitimo viaggio l'hano fatto da soli nè fiori nè gente solo un furgone ma dove andranno staranno benone Io lavoro al bar di un abergo ad ore porto su il caffè a chi fa l'amore io sarò un cretino ma chissà perchè nn mi va più di dare a nessuno la chiave del numero 3...
(Gino Paoli)
San Lorenzo
Cadevano le bombe come neve, il diaciannove luglio a San Lorenzo. Sconquassato il Verano, dopo il bombardamento. Tornano a galla i morti e sono più di cento.
Cadevano le bombe a San Lorenzo e un uomo stava a guardare la sua mano, viste dal Vaticano sembravano scintille, l'uomo raccoglie la sua mano e i morti sono mille.
E un giorno, credi, questa guerra finirà, ritornerà la pace e il burro abbonderà e andremo a pranzo la domenica, fuori Porta, a Cinecittà, oggi pietà l'è morta, ma un bel giorno rinascerà e poi qualcuno farà qualcosa, magari si sposerà.
E il Papa la domenica mattina da San Pietro, uscì tutto da solo tra la gente, e in mezzo a San Lorenzo, spalancò le ali, sembrava proprio un angelo con gli occhiali.
E un giorno, credi, questa guerra finirà, ritornerà la pace e il burro abbonderà e andremo a pranzo la domenica, fuori porta, a Cinecittà, oggi pietà l'è morta, ma un bel giorno rinascerà e poi qualcuno farà qualcosa, magari si sposerà.
Francesco De Gregari
...Dedicata a tutti gli italiani morti per colpa della guerra…
…’Che i morti so’ tutti uguali…
venerdì, aprile 21, 2006

XXI-IV-DCCLIII
giovedì, aprile 20, 2006
L’ERETICO
Quid est veritas? Pilato chiede, ma non ottiene una risposta, e può sembrare una contraddizione che Gesù che è anche Dio non risponda a Pilato, ma Dio in quel momento era uomo. Dio è sceso tramite colei che l’umana natura nobilitò sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura, quindi Dio ha assunto una forma che (sebbene sia una sua stessa creatura) non è perfetta come lui stesso sembra aver sperato, perciò a rigor di logica se Dio assume una forma imperfetta è probabile che ne assuma anche i suoi stessi difetti, e quindi quello che cerco di capire è che forse in quel momento Gesù non sapeva dare una risposta a Pilato perchè non sapeva trovare le parole con cui convincere un altro uomo che lui in quel preciso lasso di tempo della durata di trentatrè anni incarnava la verità, la vita e forse il suo stesso senso. La verità non è un concetto che trova chiarezza nella raccolta scritta o non scritta di ragionamenti filosofici; anche se si impiegasse una vita a scrivere un libro di teologia o un semplice romanzo tentando di trasfigurare un significato così alto in qualcosa di più semplice si commetterebbe un errore fuorviante. La verità è troppo grande perché sia racchiusa anche per un solo secondo nella nostra mente; non è una mera questione di dati irrivelabili e/o irrilevabili o di scegliere un metro di giudizio che la distingua. Ci vuole semplicemente fede a volte: bisogna avere fede nel fatto che per pochi attimi la verità si rivelerà a noi e che per quei pochi imperdibili attimi vivere ha un senso; bisogna avere fede nell’esistenza stessa della verità, in quanto entità astratta con un senso comune a tutti. Pilato rimarrà a bocca asciutta, da buon romano penserà alla pragmaticità della realtà tentando di trovare un compromesso che salvi un innocente che non può essere salvato. Dov’è la verità in tutto questo? Non so darne una definizione certa, però so che per chi non la conosce (o non ha mai avuto il coraggio o la voglia di vederla) la verità è soprattutto un rinnovamento inatteso, una forza che fa nuove tutte le cose…Per sprigionare una forza così potente a volte bisogna subire la frusta, le spine, gli insulti e infine la croce in cima al Golgota. Gesù muore e risorge salvando l’umanità dall’ignoranza, da buio di una certezza che è una certezza che non da speranza nel futuro. La vera grande rivoluzione che ha fatto Gesù è forse quella che ci ha convinti a credere in noi stessi e nella verità che ognuno di noi ha in se, la quale è parte di Dio stesso ma è soprattutto ciò che ci rende suoi figli diversi e tutti ugualmente amati. Non c’è una verità universale da cercare ma c’è una verità interiore da condividere con le altre verità…”Vi do un comandamento nuovo; che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”...Ed ecco che si disvela l’ultimo mistero: amore vuol dire condividere la propria verità con le altre verità. Che sia tutta qui la verità? Ma allora come mai molti non sono convinti della propria verità? Come mai altri ne sono talmente convinti da sentirsi in diritto di imporla? Che non sia questa la verità che Pilato cerca? …Forse che chi crede di credere e chi non crede affatto alla verità abbia perso di vista il comandamento nuovo sfociando in una interpretazione ancora più eretica della mia? E chi mai crederebbe che tutte queste riflessioni le ho tratte vedendo "The Passion"?

lunedì, aprile 17, 2006
…CRONACHE DI UN DIALOGO NOTTURNO…
I – Stavo leggendo questo http://www.timesonline.co.uk/article/0,,2099-2121731_1,00.html
G - che cos'è... un testo...sull'eutanasia?
I – già... peso é.è
G - peso un sacco... ma...ma perchè ti leggi ste cose?
I - perché m'interrogano, e sai che mi piacciono le cose che m'interrogano
G - mmmh...ma si che lo so... è che....boh... il mio rapporto con l'eutanasia è molto conflittuale... e mi fa paura...non mi fa paura la morte in se, quanto il fatto di pretendere di dominare una cosa che non dovrebbe essere dominabile... si ammetto di peccare di bacchettonaggine....forse... però non riesco a concepire del tutto un idea come l'eutanasia...certo è un modo che in certi casi elimina il dolore del tutto laddove lasciare la vita significherebbe solo soffrire... che poi vedi...dovrei prima provare un dolore indicibile per dire se l'eutanasia è una cosa buona o meno
I - eh... sai penso sia un po' anche quello il punto. In realtà io sono favorevole, più che per tante ragioni metafisiche, proprio perché ho una paura fottuta della sofferenza
G - no beh, non è "anche"...alla fine è quello
I - eh..
G - però....forse non vale la pena farsi tutte ste pare...ma una volta che uno comincia a vivere sa che soffrirà...a rigor di logica sarebbe meglio non nascere...ma se ad un certo punto della tua vita stai molto male, tanto male da dover chiedere di morire, beh...a quanto dice madamalogica "visto che hai voluto vivere vivi fino in fondo"...eppure dio ha fatto l'uomo illogico
I - diciamo che non abbiamo voluto vivere... l'ha voluto qualcun altro per noi. Mi avessero fatto scegliere, prima... forse....avrei deciso per un tranquillo ed eterno iperuranio
G - beh ma questo non è del tutto vero, una volta che prendi coscienza del fatto che sei vivo puoi sempre decidere di andare in olanda per un viaggio di sola andata e terminare la tua esistenza sui 18 anni
I - diciamo che è quel che farò nel caso in cui la vita diventasse troppo ardua ^^
G - mh...forse sono superficiale... ma il sistema di Dio consiste nel dare a tutti una una proposta...ma non prevede il rifiuto di questa proposta. Pensi sia un errore?
I - e allora che proposta è?
G - ho scritto proposta ma forse sarebbe stato piuttosto...opportunità, occasione
I - occasione... per cosa?
G - beh quando giochi a ramino o a scala quaranta all'inizio hai 13 carte in mano, quello che dovresti fare è pescare da mazzo per fare un tris o una scala...volendo l'occasione è quando c'hai in mano ste 13 carte, quando comincia a pescare dal mazzo è un po' come se cominciassi a vivere
I - ma... qualcuno mi ha chiesto se mi va di giocare?
G - nessuno te l'ha chiesto...e la domanda che ti volevo fare era proprio questa perciò nun fa la furba...secondo te è un errore non averti chiesto di giocare? G - e in tutto ciò ricordati che ti puoi alzare dal tavolo quando vuoi..
I - la domanda non ha senso perché si contraddice in se stessa: se mi può chiedere di giocare, significa che sto già giocando. Non potevo essere io a decidere di esistere, perché per decidere bisogna esistere
G - eppure anche questa supposizione "non potevo essere io a decidere di esistere, perché per decidere bisogna esistere" è fine a se stessa, perché ne io ne te ne nessun altro sa davvero se prima di "esistere" eravamo qualcos'altro e se qualcuno con la barba bianca ci è venuto a chiedere effettivamente se volevamo o meno diventare qualcos'altro, salvo poi dimenticare tutto...
I - questo è vero
G - sai...volendo potremmo pensare che siamo frutto del caso... sarebbe un ben miserevole condizione. Ne parlava padre Lanza durante l'omelia della veglia
I - e non sarebbe ancor più miserevole pensare di essere stati voluti così? ...proprio così...
G - così per... per gioco?
I - mmm... no.. così... così come siamo, pieni di problemi e di guai... se fossimo stati voluti singolarmente, uno per uno, e scelti così... perché non siamo stati fatti in maniera migliore?
G - non lo so...potrebbe essere così... tu cerchi un senso, un senso a tutto, il che rende la tua ricerca lodevole... il problema è che per quanto ti sforzi non ne verrai mai a capo
I - questo è tristemente vero... ma noi come passeremmo le nottate senza problemi di cui non si può venire a capo? ^^
G - ma perchè lo trovi triste? non ti senti più donna a farti ste domande?
I - più donna??
G - eh se ti dico uomo poi t'incazzi U.U
I – auhuahauha
G - intendevo, non ti senti più figlia di Dio a chiederti perchè esisti?
I - mmm.... no
G - tra le tante soluzioni che hai sicuramente pensato non ti è sfiorata neanche lontanamente la possibilità che Dio abbia voluto farci vivere proprio per chiederci il senso della nostra esistenza?
I - che fa, si diverte a farci arrovellare su questioni insolubili?
G - naaaaaaaa... vabbè... tu cerchi una motivazione alla fede, perciò è inutile che ti parli in questo modo visto che io parto da certi presupposti che non sono i tuoi... ma secondo me quel tipo lassù ci fa fare ‘ste domande per farci capire quanto valore abbia stare qui...
I - mah.... poteva anche spiegarcelo lui... perché a me le domande non mancano certo, eppure, fatico a cogliere questo valore. Il che non significa che non mi piace vivere... 'nzomma, hai capito
G - si ho capito benissimo. Chissà...se ce lo spiegava saremmo stati un po' come quei bimbi viziati che vogliono tutto e subito...
I - eh... vabbè senti... data l'ora .....^^
G – ok...felice di avermi intrattenuto su un tema d'altissimo livello fino alle... 3:33????? O__O
I - oh yeah ^^
G – wow
I - <il mio neurone siede ora sorridente al balcone della fronte, pensando che il neurone interlocutore possiede sinapsi di tutto rispetto ed è sempre bello scambiarsele>
G - <il neurone dall'altro capo della sinapsi riassume tutti in una splendida sintesi........."minchia!">
I – uhauhauahuahauha
G - ...il mio neurone è uno che arriva al sodo U.U

sabato, aprile 15, 2006

Trad: "FINO A QUANDO GIOFRE' ABUSERAI DELLA NOSTRA PAZIENZA?"
venerdì, aprile 14, 2006
QUAL E' ILCOLMO PER UN ITALIANO? FARSI DARE DEL COGLIONE DA DUE FIGLI DI PUTTANA
Livorno deve essere una bella città, e Roma è la città più bella del mondo. A Livorno i bambini giocano a pallone appena trovano un prato libero, ed è presumibile che tifino per il Livorno Calcio, che per ora combatte per un posto in coppa Uefa. A Roma ci sono un sacco di prati e di ville, e ci sono una marea di bambini che giocano a pallone in questi prati, ed è normale che la maggior parte di questi bambini tifino per l’A.S. Roma, mentre è meno normale che questi bambini tifino per l’S.S. Lazio, ma che ci vogliamo fare? Esistono, ci sono, e a parte la loro fede sportiva non hanno nulla di diverso da quei bambini che abitano a Livorno e corrono per i prati livornesi. Però esistono anche i fascisti e i comunisti, ed esistono quei bravi giocatori come Lucarelli che stende il braccio sinistro con la mano racchiusa in un pugno, e come Di Canio che stende il braccio destro con la mano destra tesa, e ne i bambini che tifano Livorno e ne i bambini che tifano Lazio sembrano poter prescindere da queste puttanate…Ma questo è il minimo… I poveri bambini del Livorno e della Lazio sono costretti a dover seguire le altissime tesi del bipolarismo: Berlusconi fa la barzelletta di se stesso e la sinistra che lo dipinge tale arricchendone le sfumature, allo stesso modo da destra danno del mortadella a Prodi, che viene definito un idiota marionetta di quel comunistaccio mangia bambini di Bertinotti. Si devono indignare i poveri bambini livornesi e laziali quando scoprono che Berlusconi è il padrone dell’informazione e che Prodi approfitta delle leggi del cavaliere per i suoi cavoli e che si è sporcato le manine nell’Imi Sir. Chissà se viene fatto notare a questi bambini che sia Romano che Silvio sono figli a modo loro della stessa mamma? Mah...Chissà…Ma il problema non è questo. Il problema è ciò che condiziona la vita di questi bambini e di tutti noi in modo così pesante da far incrinare anche le nostre amicizie, e questo problema è la politica, e per come stanno andando le ultime cronache specialmente ora che le urne sono state chiuse questo problema si sta aggravando. Io sono una vittima di tutto questo, io sono una vittima della politica, io sono una vittima della classe politica tra le più incapaci, rissose, volgari, schifose, vomitevoli che il più bel paese del mondo abbia mai avuto. Io sono vittima della difesa a spada tratta del male minore. L’Italia è una vittima di Berlusconi e di Prodi, ma più di ogni cosa l’Italia è vittima della politica, perché è la politica che si infila dentro gli stadi, dietro le falci e i martelli e le croci celtiche, dietro le toghe, dietro le televisioni, dietro la scuola, dietro le aziende, dietro la mafia. La politica non è un’arte, la politica è un interesse, è un mezzo che lega chi ha abbastanza potere da poterlo esercitare su altri che hanno potere a loro volta per ottenere sempre la stessa cosa: potere Allora bisogna essere anarchici? Cinici? Idealisti? Che cazzo bisogna essere? Io non lo so, vi giuro che non lo so, io non amo le categorie, ho delle idee, punto, ma non amo essere chiamato comunista, prodiano, bertinottiano e quante ne possiate pensare voialtri. Volete per forza categorizzarmi? Non potete vivere senza sapere di che partito o ideologia politica sono? Ok, sono un indipendentista Sardo! Ah ma no! Sulla politica non si può scherzare, la politica è una cosa seria! …La politica è una cosa seria…De Gasperi riderebbe tristemente a sentirselo dire oggi. Sono sicuro che in Germania i bambini corrono dietro ad un pallone come a Livorno e a Roma, ma ultimamente ho saputo che in Germania fanno qualcosa di diverso; pare che lì chiunque è al governo non vota una legge che sia una senza che ci siano tutti i deputati dell’opposizione a votargli contro…A volte viene proprio voglia di cambiare nazionalità. …Ma in fondo uno può anche far finta che la stessa persona che per 8 anni gli ha insegnato a diventare ciò per il quale è orgoglioso di essere non gli abbia detto che è uno sprovveduto che si fa plagiare e vivere tranquillo…Però, detto da Tiziano può far ridere, detto da te può fare molto male…
“…Perché gli Italiani sono sempre costretti a scegliere fra il peggio e il meno peggio?...” Beppe Grillo
giovedì, aprile 13, 2006
CORLEONE. Dopo l'incredibile cattura del boss dei boss di "cosa nostra", Bernardo Provenzano (detto "'u ziu Bennu"), sorgono altre incredibili e misteriose rivelazioni dai suoi famosi "pizzini" di carta tramite i quali il "padrino" comunicava con le sue "pedine" e i suoi soci in affari; eccovene un imperscrutabile esempio...

Si ringrazia quella-che-pensa-ma-non-giudica per la cortese traduzione...
mercoledì, aprile 12, 2006
AAAAAAAAA 21enne di bell’aspetto (Vabbè carino…Vabbè diciamo che sono un tipo…), simpatico, intelligente, autoironico e profondamente vendicativo, aspirante architetto e imperatore del mondo, futuro zio, cerca aspirante zia che sia: carina, un filino più bassa di me, comprensiva, paziente, totalmente folle, sognatrice, dolce, con un acuto senso dell’umorismo, intelligente, sincera, paranoica, permalosa, sensibile, romanista, che abbia buon senso, che sappia ascoltare e che sappia lasciare spazio anche agli altri, che non sia estremista, che non gli puzzi l’alito, che non sia superficiale, falsa, viscida, o che almeno impegni tutta se stessa per non esserlo Di me dicono:“Sei il nostro Dio!!”; “Sei grande!”. Non puzzo. Contattatemi a qualunque ora...Dioniso.
sabato, aprile 08, 2006
"...Nota, Lucilio, che quando l'amicizia comincia a affievolirsi, ricorre a cortesie forzate..." Marco Giunio Bruto nel "Giulio Cesare" di Shakespeare

domenica, aprile 02, 2006
SOGNA RAGAZZO, SOGNA!
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte; ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero, e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo. Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro; stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento; copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello, a volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo sogna quando sale il vento nelle vie del cuore, quando un uomo vive per le sue parole o non vive più; sogna, ragazzo sogna, non lasciarlo solo contro questo mondo non lasciarlo andare sogna fino in fondo fallo pure tu.
Sogna ragazzo sogna quando cade il vento ma non è finita quando muore un uomo per la stessa vita che sognavi tu; sogna ragazzo sogna non cambiare un pezzo della tua canzone non lasciare un treno fermo alla stazione non fermarti tu;
Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre; perchè hai gà vinto,lo giuro, e non ti possono fare più niente; passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita; nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare; la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire
Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna, quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più; sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerrà l'amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu ...
Sogna, ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria, tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più; sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu.
(Roberto Vecchioni)
sabato, aprile 01, 2006

Ma quanto so strunz...
Test…
Tu... Sei: Un Dio Hai: Molta voglia di comunicare… Vesti: I panni degli altri…Almeno ci provo! Pensi: Che ci vorrebbero più nascite… Mangi: Troppo Bevi: Non più come una volta… Respiri: L’aria di queste mattina fredde ma frizzanti…
Descrivi... . Le scarpe che hai messo oggi: Le mie solite sporche, consumate e frammentate scarpe marroni . I tuoi occhi: Color verde caccola di gnu . I tuoi capelli: Castani…Un po’ corti…Un po’ ribelli… . Le tue paure: Troppo patetiche perfino per questo blog!
Quale è... . La frase che usi di più di proposito: “secondo me…” . Il tuo primo pensiero quando ti svegli: “E così ha inizio l’ultima battaglia prima della seguente per la terra di mezzo che in realtà è l’università” …E lo so…So pazzo… . Il primo tratto che noti nel sesso opposto: Non voglio fare l’ipocrita, guardo tutto il fisico, però poi mi concentro su due cose essenziali: Le mani e lo sguardo... . Il tuo migliore tratto fisico: Gli occhi e (a detta di alcune) la bocca . La fascia oraria che trascorri a letto: Dalle 1:00 alle 7:00, ma stiamo lavorando per allungarla… . Il ricordo che ti manca di più: Ultimamente mi torna in mente una frase francese e una rosa…Uff, se solo fossi stato meno timido…La cosa strana è che si tratta di un ricordo che mi manca…
Scegli... . Pepsi o Coca-Cola: The freddo . McDonald's or Burger King: L’angolo del tramezzino vicino casa mia… . Adidas o Nike: I bambini che sono liberi dal lavoro minorile…Che invece di cucire palloni fanno quello che vogliono . Cioccolato o vaniglia: CIOCCOLATO . Cappuccino o caffè: Cappuccino fatto da mio fratello
Tu... . Fumi: Il cervello… Imprechi: Contro me stesso… . Fai la doccia ogni giorno: Ogni due giorni… . Hai mai preso una cotta: Una sola? . Ti sei mai innamorato : Si .Vuoi sposarti: Credo di si . Batti con le dita sui tasti giusti: Col Cad generalmente si… . Soffri il mal d'auto: No . Pensi di avere una salute di ferro: Si, è difficile che mi ammali . Vai d'accordo con i tuoi genitori: Si, molto . Hai mai desiderato di avere un altro nome: No…E’ un privilegio portare il nome che porto
In questo mese sei... . Andato ai grandi magazzini: Se Trony conta si… . Andato a mangiare sushi: Nu…Però ho mangiato un polpettone stasera . Stato su un palco: Questo mese non mi esibisco… . Stato lasciato: No, nessuno mi ha dimenticato da nessuna parte . Stato sullo skateboard: Nun ce so manco andà! . Andato a preparare dei biscotti: No…Ma sai che m’hai dato un idea? . Andato a tingerti i capelli: No, ma un giorno provo…
Hai mai... . Preso l'aereo: Zi…In faccia . Perso la scuola perchè pioveva: Dalle vostre parti non li hanno ancora inventati gli ombrelli? . Pianto durante un film?: Si… . Pensato che il personaggio di un cartone fosse bellissimo: Ranma trasformata da donna è figa… . Tagliato i capelli: Ma chi risponde no, significa che c’ha un cappotto integrale addosso? . Preso una cotta per un insegnante: No . Provato l'ebbrezza di essere scoperto mentre "facevi qualcosa": Si . Ricevuto il soprannome di rompiscatole: Certo . Ricevuto tante di quelle botte da svenire: No! . Partecipato ad una rissa: Mmmh…Diciamo di si…
Futuro... . Età in cui speri di sposarti: Ma che ne so! . Quanti figli vorresti: 2…Anche 3 volendo… . Descrivi il matrimonio dei tuoi sogni: Non l’ho mai immaginato e non comincerò ora… . Come vuoi morire: Nel sonno…Ma sarebbe bello morire come Petrarca, leggendo o studiando…Oh ma poi TIE’! . Cosa vuoi fare da grande: Per adesso l’architetto…Poi magari il professore . Che paese vorresti visitare di più: Il Brasile…E l’Africa…
Numero di... . Droghe prese illegalmente: ‘Zzi miei… . Ragazze baciate: ‘Zzi miei… . Ragazzi baciati: ‘Zzi miei…CIOE’ NO! NESSUNO! . Cd in tuo possesso: Un sacco! . Di piercing: Niuno… . Di tatuaggi: Solo uno svasticone incastonato su un pentacolo sulla chiappa destra… . Di volte in cui il tuo nome è apparso sui giornali: Sul Ciber c’è sempre… . Di cicatrici sul tuo corpo: Una sul ginocchio destro…
Preferenze... . Shampoo: Kerastase…Ma nun se trova… . Colore/i: Verde . Giorno/Notte: Notte . Estate/Inverno:
Estate…E l’inverno subito dopo… . Pizzo o raso: Mah…Io mi lascio tutta la Barba…E odio il ricamo…
Nelle ultime 24 ore hai... . Pianto: No, ma ogni tanto ci vorrebbe… . Messo dei jeans: Si…Ma anche prima… . Incontrato qualcuno: Certo che Si . Guidato una macchina: Ehm…
Credi... . In te stesso: Devo! . Nei tuoi amici: E’ difficile riporre totale fiducia nelle persone, siano anche molto vicine a noi...Tuttavia non possiamo farne a meno e in ogni caso ora si, ci credo, e molto anche… . In Babbo Natale: No, alla befana . Nella Fatina dei Denti: No, credo al topolino… . Nel destino: No, perché se ci credessi sarebbe inutile credere in me stesso… . Negli angeli: Mah… . Nei fantasmi: …Solo nel fantasma formaggino . Negli UFO: ...Solo nei Facisti su Marte . In Dio: Si
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