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lunedì, febbraio 27, 2006
XI
Legio XI Claudia. Fa parte dell’esercito di Cesare. Per Ottaviano combatte a Perugia e, con particolare valore, ad Azio. Successivamente è stanziata a Burnum, in Dalmazia. Il Senato romano, per la fedeltà dimostrata all’imperatore Claudio, nel 42 d.C.,
la denomina Claudia pia fidelis. Mostra poco interesse alle contese degli anni 68-69: si dichiara tuttavia per Otone, poi per Vespasiano. Nel 70 è fra le Legioni che devono sedare la sollevazione di Civile in Gallia. Al termine è stanziata a Vindonissa (
la Svizzera Windisch ). Nel 63 una Vexillatio della Legione affianca il grande Generale Domizio Corbulone contro i Parti per il controllo dell’Armenia. Intorno all’anno 100 è nuovamente spostata di sede per cui Vindonissa decade alle condizioni di semplice villaggio: solo intorno al 260 Gallieno la rinforza per sbarrare la strada verso il sud agli Alemanni. I suoi nuovi quartieri, in vista della guerra in Dacia, sono posti in Pannonia poi a Durostorum, nella Mesia inferiore, ove rimarrà in permanenza. E’ fedele a Settimio Severo. Partecipa, con reparti distaccati, alle spedizioni di Diocleziano in Egitto e di Massimiliano nel nord Africa. Quest’ultimo nel 298 celebra il trionfo a Cartagine dopo aver attraversato tutta la regione ed aver respinto o sconfitto gli invasori (Bavari, Berberi, Quinquegentanei ed altri). Nel tardo impero fornisce una Legione comitatense ed una palatina Da: “Gli elmi delle legioni romane” Mattesini Silvano
MMDCCLIX dopo la fondazione dell’Urbe, a pochi giorni dalle idi di marzo, la XI legione riemerse dalle viscere della terra… In un mondo dove l’onore è cosa di pochi lo spirito della XI ha pervaso XI uomini per condurli alla loro XI vittoria. La storia è un valore elitario e spesso breve, non è da tutti esserne all’altezza…Non è cosa di tutti essere ricordati abbastanza per rimanere nel cuore e nei ricordi degli uomini. Forse domani le 11 vittorie della A.S. Roma saranno polvere. Forse nessuno ricorderà i girotondi. Forse… Ma nessuno dimenticherà
mai Francesco Totti. M a nessuno dimenticherà
mai Francesco Sensi. M a nessuno scorderà mai Roma. Ma nessun romano scorderà mai quel momento in cui siamo stati tutti fratelli, quel momento in cui sia tornati ad essere noi…Per quel che veramente siamo nati per fare… SENATUS POPOLUSQUE ROMANUS… ROMA CAPUT MUNDI!!!!




sabato, febbraio 25, 2006
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giovedì, febbraio 23, 2006
L'ESSENZA DEL MALE... Ovvero: Noi ad Alien vs Predator je damo 'na pista!
Quando i soli raggi presenti sono quelli della luna la città di Nowhere sprofonda nel mondo dei sogni…O degli incubi se preferite…Ma talvolta gli incubi cadono negli incubi degli incubi stessi…O nei sogni assurdi e surreali di un pazzo visionario… Fatto sta che fu proprio in una di queste notti che un Cargo ala Y atterrò nei pressi di una farmacia notturna per necessità del suo importantissimo passeggero… Sotto la tenue luce di un lampione un piccolo drappello di guardie imperiali precede lord Vader, il comandante supremo del braccio armato dell’Imperatore Galattico. Giunto in prossimità dell’insegna con la croce verde (tanto bramata da taluni avventori notturni in cerca di facili coccole), dà congedo al picchetto d’onore e procede con marziale incedere all’interno della bottega. Sebbene si tratti di una farmacia notturna non c’è nessuno al di là del bancone come invece dovrebbe essere. Il potente Lord si sente già vittima di un caso di malasanità e per sfogarsi smuove la Forza giusto un po’ per far scoppiare qualche scatoletta di Vivincì come fosse champagne. La notte sembra scivolare via silenziosamente, all’esterno della farmacia il piccolo plotone si guarda intorno con aria poco attenta, d’altronde chi avrebbe abbastanza coraggio da affrontare io loro fucili laser? Oppure chi oserebbe colpire le loro corazze smaltate? Ecco…Questo era quello che pensavano le povere guardie imperiali prima di essere atterrate dalla mazza ferrata del signore di Mordor…Anch’egli mosso da bisogni farmaceutici entra nel loco con lento incedere…
Sauron: (voce sfiatato-deprofundico-tombale)…hhhhSALVEhh…..
Darth Vader: Crrr…Ssssh…
Sauron: Ehhhh?
Darth Vader: Crrr…Ssssh…Scusi le interferenze…Crrr…Ssssh…Salve...
Sauron: Ahhh…Capiscohhh…E’ duro da sopportare l’asme nevverohhh?...
Darth Vader: Crrr…Ssssh… Si beh…Ehm…Già…(lo sguardo glaciale percorre la figura del metallico signore delle ombre)…
Sauron: Ehmhhhhh…Ci conosciamo forsehhhhh?
Darth Vader: …Ne dubito…Crrr…Ssssh…Per caso siete parente…Crrr…Ssssh…del Generale Grievus?
Sauron: …hhhhMI SPIACEhhhhh…Non so proprio chi siahhhh…
Darth Vader: Crrr…Ssssh…Fa nulla…Comunque mi presento: io sono il terribile, crudele e infido Lord Vader…Crrr…Ssssh…Signore dei Sith e delfino dell’Imperatore galattico Palpatine…Crrr…Ssssh…Con chi ho il piacere d’intrattenermi?
Sauron: …Ahhhhh…Behhh…Il piacere è tutto miohhh…Di me posso dirvi che sono l’oscuro signore della terra nera, colui che siede nell’ombra, egli che comandò le armate del sommo male, quello che forgiò l’unico anello, il flagello dell’erede di Isildur, il…
Darth Vader: …Onoratissimo…Crrr…Ssssh…Non sentite anche voi un formicolio nell’aria?...Crrr…Ssssh…
Sauron: …Perchèhhhh??? SENTITE FORSE
LA PRESENZA DELL ’ANELLOHHHH?!?!?
Darth Vader: …Anello...Crrr…Ssssh?...No carissimo signore dell’oscurità…Crrr…Ssssh…Alludevo alla Forza…Crrr…Ssssh…
Sauron: …Behhhh…Sapete ho un bel fisicohhhh…D'altronde mi occupo anche di siderurgia al dettagliohhh…Si sollevano un sacco di cose pesanti e ci vuole molta forzahhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh…Ehm no, vedete, io alludevo alla Forza…Crrr…Ssssh…I midiglorian nel sangue…Crrr…Ssssh…Capite?
Sauron: …Ehm…Sihhh…Ovviamentehhhh…Ehmhhh…E come mai siete quihh? Antidepressivihhhh?
Darth Vader: (Esplode un altro vivincì)…Crrr…Ssssh...No…Crrr…Ssssh…Problemi fisici che non vi riguardano…
Sauron: …Scusate l’invadenzahhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh…Fa nulla…Crrr…Ssssh…E voi? Siete qui per quelle quattro dita tagliate?
Sauron: …Ehm…Sihhhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh…E come avete fatto?
Sauron: …Ehmmmmmmhhhh…Affettavo del panehhhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...E cosa usavate? Una sega circolare?
Sauron: …EhmmmmGRRRRhhhhh…Nohhhh…Una spada spezzatahhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...Wow non sapevo che le spade spezzate avessero tale uso…Crrr…Ssssh...E per radervi cosa usate? Una pialla forse? Hi hihi…Crrr…Ssssh…Hi hi hi hi!
Sauron: …MMMMMGRRRRHHHH…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...Suvvia non irritatevi…Crrr…Ssssh...Il mio è solo spirito…
Sauron: …Ahhh…Allora siete sulla giusta strada per diventare un Nazgulhhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...Devo ridere? …Crrr…Ssssh...
Sauron: …MMMMRRRRRHHHH…Lasciate perderehhh…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...Beh tanto per inanellare il discors…
In una frazione di secondo il Signore dei Nazgul sfoderò la sua mazza ferrata e sferrò un colpo degno d’un camionista incazzato della Salerno-ReggioCalabria sul bancone della farmacia...
Sauron: DOV’ÈÈÈÈÈÈÈÈHHHHHHH?????
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...Senti razza di imbecille coperto di latta…Crrr…Ssssh...Ho il culo che mi fa male come se stesse per esplodere…Crrr…Ssssh...Non farmi alterare o…
Sauron: …Hai le emorroidihhh? Beh non mi sembra strano visto che ti chiami Darth Waterhhh…Anche se a quel punto te potevano chiamà Darth Cesso visto che pari ‘na cozzahhh…
Mentre tutti i flaconi di Vivincì, i pacchetti di Cebion, Depakin e Maalox e due casse di sciroppo mucolitico esplodevano come neanche i botti di capodanno, Darth Vader estrasse la sua scarlatta spada laser pronto a tirar fendenti a destra e a manca…
Darth Vader: …Crrr…Ssssh...A regazzì…Crrr…Ssssh...Stai a sgravà…
Sauron: A zi…’Ndo l’hai rimediata ‘sta stecca de neon? Da ndo te uscito? Che gnente gnente sei pure nespola Faidatehhh? MWHAHAHAHAHHHH!
Darth Vader: Senti…Crrr…Ssssh…Facciamo i cattivi-bastardi civili e…
Sauron: …Ecco perché te fanno male le chiappehhh! Ma che hai incontrato Lapo per casohhh? MWHAHHAHAHAHAHHHH!
Darth Vader: Va bene adesso basta!...Crrr…Ssssh…Dacci un taglio o ti faccio assaggiare la mia spada laser!
Sauron: MWAHAHAHAHAHHH! Ma mica m’avrai preso per un nespolone?? AHUAHAUHAUAHAUHUAHHH!
Darth Vader: …GRRR…SSSSH…Mmmh…Crrr…Ssssh…Beh si sei simpatico amico…Ehi! Ma quello non è un anello?
Il Lord Sith indicava verso un punto non imprecisato sul pavimento della stanza, suscitando grande sorpresa nell’animo del grande signore di Mordor che tosto si volse in cerca dell’agognato gingillo…
Sauron: (A ri) DOV’ÈÈÈÈÈÈÈÈHHHHHHH?????
All’esterno della farmacia tutto era immerso nel silenzio prima di quella frase. Nessuno di quelli che avevano visto o sentito ciò che avvenne seppe dare una spiegazione logica a quell’esplosione che squarciò di netto di confini del sonno di tutti gli abitanti di Nowhere. I pochi che dopo quel fatto ebbero l’ardire di affacciarsi alle finestre delle abitazioni poste nei pressi della farmacia videro solo un gran fumo uscire dall’interno di essa, e ancor meno furono coloro che distinsero tra le esalazioni una strana sfera fiammeggiante dalla quale uscivano strani mugugni e borbottii, assomiglianti per lo più a bestemmie irripetibili in qualche oscura lingua sconosciuta… Il Grande Lord dei Sith rimase a giganteggiare solitario in mezzo a ciò che rimaneva della farmacia, tenendo le braccia conserte meditava sulla vicenda…Non si era accorto della presenza del farmacista che già da tempo era presente e aveva assistito a gran parte della scena…
Darth Vader: Crrr...Ssssh…Tsk…Crrr…Ssssh…Dilettante…
Farmacista: …S-s-sa-sa-sal-salve…
Darth Vader: Crrr…Ssssh…Oh salve! Finalmente! E’ un’ora che aspetto! Crrr…Ssssh!...Avete per caso qualcosa per le emorroidi?

mercoledì, febbraio 22, 2006
domenica, febbraio 19, 2006
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere.
(Socrate)
p.s. nn il Socrate che credete voi!!!
lunedì, febbraio 13, 2006

By www.marione.net
giovedì, febbraio 09, 2006
Hurricane
Pistol shots ring out in the barroom night Enter Patty Valentine from the upper hall. She sees the bartender in a pool of blood, Cries out, "My God, they killed them all!" Here comes the story of the Hurricane, The man the authorities came to blame For somethin' that he never done. Put in a prison cell, but one time he could-a been The champion of the world.
Three bodies lyin' there does Patty see And another man named Bello, movin' around mysteriously. "I didn't do it," he says, and he throws up his hands "I was only robbin' the register, I hope you understand. I saw them leavin'," he says, and he stops "One of us had better call up the cops." And so Patty calls the cops And they arrive on the scene with their red lights flashin' In the hot New Jersey night.
Meanwhile, far away in another part of town Rubin Carter and a couple of friends are drivin' around. Number one contender for the middleweight crown Had no idea what kinda shit was about to go down When a cop pulled him over to the side of the road Just like the time before and the time before that. In Paterson that's just the way things go. If you're black you might as well not show up on the street 'Less you wanna draw the heat.
Alfred Bello had a partner and he had a rap for the cops. Him and Arthur Dexter Bradley were just out prowlin' around He said, "I saw two men runnin' out, they looked like middleweights They jumped into a white car with out-of-state plates." And Miss Patty Valentine just nodded her head. Cop said, "Wait a minute, boys, this one's not dead" So they took him to the infirmary And though this man could hardly see They told him that he could identify the guilty men.
Four in the mornin' and they haul Rubin in, Take him to the hospital and they bring him upstairs. The wounded man looks up through his one dyin' eye Says, "Wha'd you bring him in here for? He ain't the guy!" Yes, here's the story of the Hurricane, The man the authorities came to blame For somethin' that he never done. Put in a prison cell, but one time he could-a been The champion of the world.
Four months later, the ghettos are in flame, Rubin's in South America, fightin' for his name While Arthur Dexter Bradley's still in the robbery game And the cops are puttin' the screws to him, lookin' for somebody to blame. "Remember that murder that happened in a bar?" "Remember you said you saw the getaway car?" "You think you'd like to play ball with the law?" "Think it might-a been that fighter that you saw runnin' that night?" "Don't forget that you are white."
Arthur Dexter Bradley said, "I'm really not sure." Cops said, "A poor boy like you could use a break We got you for the motel job and we're talkin' to your friend Bello Now you don't wanta have to go back to jail, be a nice fellow. You'll be doin' society a favor. That sonofabitch is brave and gettin' braver. We want to put his ass in stir We want to pin this triple murder on him He ain't no Gentleman Jim."
Rubin could take a man out with just one punch But he never did like to talk about it all that much. It's my work, he'd say, and I do it for pay And when it's over I'd just as soon go on my way Up to some paradise Where the trout streams flow and the air is nice And ride a horse along a trail. But then they took him to the jailhouse Where they try to turn a man into a mouse.
All of Rubin's cards were marked in advance The trial was a pig-circus, he never had a chance. The judge made Rubin's witnesses drunkards from the slums To the white folks who watched he was a revolutionary bum And to the black folks he was just a crazy nigger. No one doubted that he pulled the trigger. And though they could not produce the gun, The D.A. said he was the one who did the deed And the all-white jury agreed.
Rubin Carter was falsely tried. The crime was murder "one," guess who testified? Bello and Bradley and they both baldly lied And the newspapers, they all went along for the ride. How can the life of such a man Be in the palm of some fool's hand? To see him obviously framed Couldn't help but make me feel ashamed to live in a land Where justice is a game.
Now all the criminals in their coats and their ties Are free to drink martinis and watch the sun rise While Rubin sits like Buddha in a ten-foot cell An innocent man in a living hell. That's the story of the Hurricane, But it won't be over till they clear his name And give him back the time he's done. Put in a prison cell, but one time he could-a been The champion of the world.
HURRICANE
La pistola spara nel locale notturno, entra Patty Valentine da una camera soprastante la sala e vede il barista in una pozza di sangue piange, "mio dio, li hanno uccisi tutti" qui inizia la storia di Hurricane l'uomo che le autorità hanno accusato per qualcosa che lui non ha mai fatto l'hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere Il campione del mondo
Patty vede tre corpi stesi a terra e un altro uomo chiamato Bello, che si muove furtivamente "io non l'ho fatto" disse lui agitando le mani "stavo solo derubando la cassa, spero che capisci li ho visti uscire" disse, e si fermò "uno di noi farebbe meglio a chiamare la polizia" e cosi Patty chiamò la polizia arrivarono sulla scena con le sirene lampeggianti in quella calda notte nel New Jersey
Nel frattempo, lontano in un'altra parte della città Rubin Carter e alcuni amici girano in auto il primo contendente della corona per i pesi medi non ha idea di che merda stava per succedere quando un poliziotto lo fece accostare sulla strada come tempo prima e tempo prima ancora A Paterson questo é come le cose possono accadere se sei nero non devi farti vedere per strada a meno che non vuoi accettare
la sfida
Alfred Bello aveva un partner che aveva una soffiata per la polizia lui ed Arthur Dexter Bradley si aggiravano nella zona Disse "ho visto due uomini correre fuori, sembravano pesi medi sono saltati in un'auto bianca con targa di "fuori" e Miss Patty Valentine semplicemente accennò con il capo il poliziotto disse "aspettate un minuto, ragazzi, questo qui non é morto" cosi lo portarono in infermeria e pensarono che quest'uomo non ci vedeva bene loro gli dissero che lui poteva identificare il colpevole
alle 4 del mattino trascinarono Rubin dentro lo portarono in ospedale e su per le scale l'uomo ferito lo guardò attraverso il suo occhio morente disse "perché l'avete portato qui? non é lui!" si, ecco la storia di Hurricane l'uomo che le autorità hanno accusato per qualcosa che lui non ha mai fatto l'hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere Il campione del mondo
4 mesi dopo i ghetti erano in fiamme Rubin é in Sud America che combatte per il suo nome mentre Arthur Dexter Bradley é ancora nel giro di furti e i poliziotti lo stanno torchiando cercando qualcuno da incolpare "ricordi l'assassinio che successe in un bar" "ricordi tu dicesti che hai visto l'auto in fuga" "pensi di giocare con la legge?" "pensi possa essere stato quel combattente che hai visto correre fuori quella notte?" "non dimenticare che tu sei bianco"
Arthur Dexter Bradley disse "davvero non sono sicuro" il poliziotto disse "un povero ragazzo come te deve darsi una possibilità ti abbiamo preso per il colpo al motel e stiamo parlando con il tuo amico Bello ora tu non vuoi tornare in cella vero? Fai il bravo ragazzo faresti un favore alla società quel figlio di puttana é coraggioso e diventa sempre più coraggioso vogliamo rompergli il culo vogliamo addossargli questo triplo omicidio lui non é un gentleman
Rubin puo stendere un uomo solo con un pugno ma non gli ha mai fatto piacere parlarne é il mio lavoro, disse, lo faccio perché mi pagano e quando é finito l'incontro voglio solo al più presto possibile tornare per la mia strada Lassù in qualche paradiso dove nei fiumi ci sono trote e l'aria é dolce e cavalchi nel verde ma poi loro lo misero in prigione dove cercarono di trasformare un uomo in un topo
Tutte le carte di Rubin erano state marcate in anticipo Il processo fu un circo di maiali, non aveva possibilità Il giudice fece passare per alcolizzato e inaffidabile il testimone di Rubin per la gente bianca che stava a guardare lui era un fannullone rivoluzionario e per la gente nera lui era solo un pazzo negro nessuno dubitò che fu lui a premere il grilletto sebbene loro non avessero trovato l'arma L'accusa disse che fu lui a compiere l'atto e la giuria composta di bianchi fu d'accordo
Rubin Carter fu ingiustamente condannato L'accusa fu omicidio, indovina chi ha testimoniato? Bello e Bradley ed entrambi mentirono e i giornali, tutti ci mangiarono sopra Come può la vita di un uomo essere nelle mani di qualche pazzo? Vederlo ovviamente incastrato non può aiutarlo ma mi fa vergognare di vivere in un paese dove la giustizia é un gioco
Ora tutti i criminali nei loro cappotti e con le loro cravatte sono liberi di bere Martini e guardare il tramonto mentre Rubin siede come Budda in una piccola cella un innocente in una camera infernale questa é la storia di Hurricane ma non é finita finché loro non gli ridaranno il suo nome e il tempo perso messo in una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere Il campione del mondo
di Bob Dylan

CLIMA ELETTORALE
Ho messo il testo della canzone "Cohiba" perchè in questo preciso momento della mia vita (nel quale sto affrontando qualche difficoltà) sentire le parole "VENCEREMOS ADELANTE, O VICTORIA O MUERTE" mi da una forte carica emotiva come poche altre canzoni mi sanno dare. Mi spiace, esistono molte altre canzoni, ad esempio c'è "Faccetta nera", o l'inno di "Forza Italia", o "bandiera rossa" o anche "L'Alleluia", ma ritengo quello di Daniele Silvestri un testo con una spinta emotiva più forte di quelli che ho sinora enunciato. Se il fatto di aver scelto questa canzone piuttosto che un'altra dà il diritto a qualche "anonimo molto conosciuto" di rigirare frittate su frittate col fine di darmi del comunista mi dispiace, e se ritengo quest'anonima una persona piuttosto vicina non mi dispiace...Mi ferisce. Già che ci siete datemi anche del permaloso, giacchè è facile dare del permaloso a qualcuno dopo che l'hai giudicato. Chi mi conosce sa che detesto Berlusconi, e sa anche che non amo Prodi, e sa anche che sono contro tutti i genocidi e contro tutti i tipi di soprusi, siano soprosi di destra o di sinistra, dei comunisti o dei fascisti. Ma la cosa più importante è che non mi riconosco in nessuna ideologia...IN NESSUNA! Posso a mala pena riconoscermi in qualche uomo e si, mi riconosco in Ernesto "Che" Guevara, ma non mi riconosco affatto in Fidel Castro, in Stalin, in Trotsky, in Lenin, in Marx, e in tutto il resto. Non vado in cima agli spalti degli stadi con gli striscioni nazisti e non vado in giro con bandiere con la falce e il martello, mi ritengo una persona di idee aperte e aperta al dialogo e trovo ridicolo l'avermi costretto a scrivere questo post, perchè sono certo che per chi mi conosce veramente questo post non serve...Ma evidentemente c'è sempre un'eccezione alla regola.
martedì, febbraio 07, 2006
SUOND OF SILENCE
Hello darkness, my old friend, I’ve come to talk with you again, Because a vision softly creeping, Left it’s seeds while I was sleeping, And the vision that was planted in my brain Still remains Within the sound of silence. In restless dreams I walked alone Narrow streets of cobblestone, ’neath the halo of a street lamp, I turned my collar to the cold and damp When my eyes were stabbed by the flash of a neon light That split the night And touched the sound of silence.
And in the naked light I saw Ten thousand people, maybe more. People talking without speaking, People hearing without listening, People writing songs that voices never share And no one dare Disturb the sound of silence.
Fools said i, you do not know Silence like a cancer grows. Hear my words that I might teach you, Take my arms that I might reach you. But my words like silent raindrops fell, And echoed In the wells of silence
And the people bowed and prayed To the neon God they made. And the sign flashed out it’s warning, In the words that it was forming. And the sign said, the words of the prophets
Are written on the subway walls And tenement halls. And whisper’d in the sounds of silence.
(Simon & Garfunkel)
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