DOMUS AEREA

domenica, luglio 31, 2005


Ringrazziamme a marònna...

Chisto o è 'nu vere cristiane...
...O è 'nu vere pappone...

postato da Ciciorix | 01:21 | commenti

venerdì, luglio 29, 2005


APPUNTI NOTTURNI...

Il 22 luglio ho fatto l’ultimo esame della sessione estiva.
Non esiterei col dire che è stato il più importante di quest’anno: Laboratorio di progettazione I.
Sono contento, ho preso 30, sebbene (perdonate le pippe mentali ma è più forte di me) credo di non essermelo meritato appieno…Potevo stampare delle tavole migliori…Potevo pensare a migliorare il progetto…Potevo fare meglio il plastico…E poi il voto è per il 45 % di mio fratello…
Comunque, ce n’è abbastanza per farmi venire dei dubbi, ma non è abbastanza per farmi cambiare idea!

L’ozio vacanziero è ciò di più bello e rilassante che sia mai stato inventato…Ma ha anche il più brutto effetto collaterale che sia mai stato creato per sbaglio…La noia…Sicché dal 2 al 5 Raggiungo il mio buon amico Pio in Calabria, a Vibo Valentia.
Avrò la stessa epigrafe sulla tomba di Virgilio, Calabri rapuere?

Non sono felice, per nulla.
Non è un periodaccio, ma non ha nessun vero motivo per farmi sentire felice.
A volte verrebbe voglia di sfogarsi sul serio, di tirare fuori il peggio di noi stessi solo per sentirsene liberati. Assaporare solo i propri pregi in completa sincerità verso se stessi...
Ma cosa mi viene da pensare? Altri voli pindarici fasulli e senza senso…Nonsense…Come se la realtà avesse sempre senso.
E invece a volte desidererei ardentemente sconvolgere il senso…Che poi, visto che non è vero che la realtà ha sempre un corso logico come ho già detto, sarebbe più giusto chiamarlo ordine, ordine imposto dalle ipocrisie della normalità (odioso termine d’uguaglianza che è solo misera superficialità), imposto da chi ne trae vantaggio, imposto dai pregiudizi, imposto da quel limite cretino che pensiamo sia rispetto cortesia, quando invece non è altro che un modo per mandarsi a quel paese col sorriso.

Stanotte sono cinico...E sono più amaro di un Fernet Branca.
Chissà perché poi tutto così insieme…Forse solo per farmi leggere da voi?
A volte mi chiedo se questo blog sia un esercizio mentale oppure un esercizio di vanità depressiva…
Mah, se così fosse voi che mi leggete dovreste sentirvi come minimo presi in giro…Magari vorreste incazzarvi col sottoscritto…

Sapete? Una cara amichetta sul suo blog ha fatto un elenco di azioni sovversive contro il “giusto” ordine della quotidianità…Scusa Ila, ho deciso di copiarti…

1) Andare in facoltà il giorno dell’esame di Processo Edilizio con il gladietto che mi ha regalato Pio, bucare le ruote della macchina della Ferrante, rigarle la macchina, andare in aula, sostenere l’esame con l’assistente, e alla prima domanda della Ferrante gridarle TROIA.

2) Andare a piazza L., sotto casa di S., chiamarla, farla scendere perché è importante, baciarla alla francese, alla tedesca, alla bulgara e alla turcomanna.

3) Andare alla mia ex scuola durante la ricreazione con una mazza da baseball, salutare in portineria, salire la salita, picchiare a sangue Jacopo Mercuro, discendere la discesa, salutare in portineria uscire dalla mia ex scuola dopo la ricreazione con in mano una mazza da baseball spaccata.

4) Scendere fino a Messina, andare da lei, sotto casa sua, cantare a squarcia gola “Pretty woman”, soffiarle un bacio e lanciarle delle rose rosse senza spine perchè so che le piacerebbe un sacco.

5) Andare da Ale, spiegargli per bene che non è biversa, non è grassa, deve smetterla di farsi le paranoie, deve smetterla di pensare che mi arrabbio ad ogni cosa che dico, deve smetterla di rigirarmi le frittate perché quello si che mi fa incazzare, e poi abbracciarla forte forte per poi sussurrargli che le voglio un sacco di bene.

6) Montare su un cavallo bianco bardati con le insegne dell’imperator, tenersi sollevata una corona d’alloro in testa, assumere un aria tronfia, attraversare la via sacra e dirsi di tanto in tanto:“ricordati che non sei immortale.”

7) Andare a casa di Massimiliano Fuxas, fumargli una canna davanti cercando di creare una nuvola e indicarla dicendogli:”la mia è più figa della tua.”

8) Andare all’uscita di Montecitorio, radunare una folla di passanti a cui distribuire cavalletti per macchine fotografiche in attesa che esca il Presidente del Consiglio…

9) Andare in Padania, a Pontida, durante il raduno dei leghisti, pisciare nel Po scandendo bene tali parole:”AMMAZZA CHE ARSURA CHE CE ‘STA DA ‘STI PIZZI”.

10) Marcare visita a Bologna, dirle che andiamo a fare una gita fuori porta, portarla a Venezia, nel municipio e organizzare un simposio con Cacciari.

11) Telefonare a tutti quelli che fanno cognome con cervo, toro, vacca, mucca, muflone, stambecco e urlargli:”A CORNUTI!!!”

12) Citofonare a G. in un giorno di diluvio, dirle perché mi ero innamorato di lei e scappare via lontano.

13) Andare a Cuba, a Santa Clara, presso il monumento del Che, deporre una fiore e dirgli:”Fidel non c’ha capito un cazzo…Hasta la victoria siempre.”

14) Prendere Pio e farsi la latinoamericana insieme sulla moto per almeno 6 mesi, per fargli scordare una volta per tutte le amarezze.

15) Andare da Di Canio ad insultarlo dandogli del: venduto, razzista di merda, stronzo, figlio di puttana, pippa; poi scappare a gambe levate.

16) Andare da Francesco Sensi, stringergli la mano, ringraziarlo con tutto il cuore e dirgli di tenere duro perché come lui non ce ne sono più purtroppo.

17) Salire sulla cupola di San Pietro, arrampicarsi fin sulla croce di bronzo e gridare a pieni polmoni, con tutta la forza che c’ho nel cuore:”VI VOGLIO BENE!!!!!!!”

18) Avvicinarsi a Ricciuti e dirle che ai ragazzi piace solo perché ha le tettone e che quando avrà 40 anni dovrà stare attenta a non calpestarsele…

19) Finarla qui, anche se ci sarebbero molte cose da dire, perché il pari è l’ordine, è la possibilità di dividere con sicurezza  e ordine in due parti uguali mentre il dispari sta sulle palle a tutti.
 


Buona notte, un bacione a tutti…

Ah...Odioso il disordine eh??

postato da Ciciorix | 03:33 | commenti (2)

lunedì, luglio 25, 2005

Una signora in età già avanzata domandò un giorno a Baudelaire:
"E voi, signore, quanti anni mi date?"
"E perchè darvene?" disse il poeta con un elegantissimo sorriso. "Ne avete già abbastanza!"
                                                         

                                  (Charles Baudelaire)

postato da Ciciorix | 14:57 | commenti

domenica, luglio 24, 2005

                                                   Ti Sposerò
Non mi stanco ancora
a stare sotto il sole
a prenderti la mano
a dirti che ti amo!
Passeranno gli anni
cambierò colore
ma io sono sicuro che
saremo ancora noi due
come l´asino ed il bue
come il bianco e il nero
come una bicicletta che va
in salita a faticar
e poi giù come a planar
tra mille girasoli
tra tutti quei colori
verso una piccola abbazia
dove ogni giorno che vivrò
ti sposerò...
Giorno dopo giorno, ora dopo ora
siamo diventati forti come una verità.
Ricominciamo
andiamo lontano come sconosciuti
soli in una grande città
"Ciao piacere come stai
di che segno sei
come ti chiami" e andiamo via
lungo l`autostrada
con lo zaino in autostop
arrivare a capo nord
tra tutti quei gabbiani
e prenderti le mani
noi 2 
abbracciati in un igloo
dove ogni inverno che vivrò
ti scalderò...

[Che ogni giorno sia un giorno d´amore
e ogni luna una luna di miele]

                                                    (Jovanotti)

postato da Ciciorix | 15:00 | commenti

venerdì, luglio 22, 2005

 

                            Avrai

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra

Avrai un telefono vicino che vuol dire già' aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che e' già' estate
un treno per l'America senza fermate

Avrai due lacrime più' dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà' deluso, tradito, ingannato...

Avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando

Avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai

Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse

Avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sara' sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra e' finita...

Avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando ti fermerai sognando

Avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore amore avrai


                                                                    (Claudio Baglioni)
postato da Ciciorix | 14:37 | commenti

giovedì, luglio 21, 2005

"L'apatia è morte."

(Dan Brawn)

postato da Ciciorix | 14:56 | commenti (2)


Buona notte sognatori,
Oggi sono depresso...Mi sento abbastanza inutile, incapace, inservibile, inabile ad ogni cosa...Non credo di essere entrato nella mentalità giusta per fare qualcosa di buono nella mia facoltà.
Per la prima volta mi sento distante da chi mi circonda...Ma come avete fatto tutti? Come siete riusciti ad arrivare dove siete arrivati? Come caspita ci si riesce a laurearsi?
Ho una paura fottuta di non riuscire.
Ho perso parte della fiducia che avevo in me.
Devo ammetterlo; uscito da scuola ero contento, forte come un leone, pronto a spaccare tutto, ma adesso, che il mio I anno è praticamente finito, mi rendo conto che è dura.
Ho paura di non essere abbastanza duro per tutto questo, ho paura che non diventerò mai qualcosa per cui essere orgogliosi di se senza vivere nei rimorsi.
Ho visto tanti cadere intorno a me...Ho amici che hanno lasciato senza sparare un colpo...Altri ben più valenti e forti di me se ne sono andati via sconfitti.
Adesso, in questo preciso momento, in questo istante, in questo soffio di vento, in questo bambino spinto a forza tra i vecchi ricordi...In questo futuro incerto...Vorrei fuggire da tutti, nascondermi in un posto lontano, trovare lavoro in un bar su una spiaggia, crearmi un futuro alternativo a questo...Vorrei che il tempo e il mondo si fermassero un istante a pensare...a chiedersi con me se valgo veramente qualcosa...

...Alone...

Dopo questo sfogo vorrei aprire una breve parentesi su un certo tipo di persone...Persone amiche, persone che dicono di volerti bene, persone che non si fanno mai sentire, persone che ad un certo puntoti fanno stare in colpa perchè non le contatti...
'Ste persone so speciali, sono persone uniche al mondo...Tuttavia hanno molti difetti, ad esempio non sanno usare il telefono, difatti si lamentano perchè non le contatti ma loro non si fanno mai mai vive; queste persone poi si lamentano con me del fatto che non esco mai con loro, perchè magari mi invento la scusetta che ho un esame, che non mi va di tornare a casa alle 8 del mattino come fanno loro (perchè dubito fortemente che sia divertente). Inoltre queste persone ti accusano di esserti allontanato da loro, quando la verità è che loro si stanno allontanando da me...E non solo da me.
La parte migliore poi viene quando tu vieni a sapere che queste persone sono state strattonate al collo da due bastardi che le volevano derubare (a queste persone), ma il bello è che non lo vieni a sapere da loro ma dal loro blog...Forse queste persone pensano che a me non me ne freghi nulla di loro.
Eppure queste persone dicono di volermi bene...Non sarà che forse cercano solo attenzione? Forse vogliono solo essere "comprese"?

Chi lo sa...Attendo risposta da queste persone (chi vuol capire capisca)...

P.S.

No Ila, non sto parlando di te...
U.U"

postato da Ciciorix | 02:18 | commenti (2)

martedì, luglio 19, 2005

Io ho CALDO...

postato da Ciciorix | 15:12 | commenti (2)

Se studiate architettura come me potrete capire bene cosa voglia dire ispirarsì a Terragni o Libera ed essere forzati a ispirarsi ad Herzog e Moreau...
E' brutto sentir dire che una cosa che ti piace è passata di moda...Insomma, le mode dettano una legge transitoria che nell'architettura non dovrebbe essere presa in considerazione; l'architettura non è ne eterna ne immutabile però c'è, esiste da sempre e in quanto tale vale sempre al di là delle mode! Ed è per questo che sulle tavole del mio esame di progettazione I ho scritto queste righe:


Cosa vuol dire progettare un luogo?

Cosa vuol dire pensare un luogo per insegnare a progettare altri luoghi?

Sulla base delle mie modeste conoscenze di osservatore, ascoltatore e discernitore di spunti e di idee, ho cominciato ad immaginare questo spazio d’incontro, di apprendimento, di studio e di gioco tentando (come mi è stato richiesto) di richiuderlo in un volume unico.

È ovvio che seguendo unicamente queste direttive non si avrà una visione nitida o isolata del progetto che attueremo, perciò diventa quasi un obbligo imporsi o lasciarsi imporre dei limiti, e questi possono tradursi in un modulo, in una altezza o in un numero di funzioni.

Da parte mia ho ritenuto di estrema importanza impormi un margine quasi immutabile: il luogo.

Per luogo ho inteso l’immediato intorno del territorio del mio progetto e ho tratto dall’università la forma; ho pensato alla mia identità cittadina e ad alcune delle principali architetture realizzate e non e ne ho tratto una visione di frammentata monumentalità. Ho convogliato queste idee in una funzione significante del mio progetto e ho pensato ad una struttura semplice, che potesse ricordare l’imponenza dei primissimi esempi di architettura: i monoliti preistorici. Ho tratto spunti dagli architetti trattati durante il seminario e ho visto in Peter Zumthor il più adatto interprete dei miei pensieri, così facendo ho avuto modo di trarre spunti da alcune sue opere (Thermal Baths a Vals, Diözesanmuseum a Colonia). Tuttavia, la base della mia idea resta il luogo e tutti i significati che contiene. Sono convinto che non si possa prescindere dall’essenza del luogo nel quale si interviene.


Bisogna sempre avere coraggio delle proprie idee!

Adalberto Libera _ Palazzo dei congressi _ Roma (EUR)

Giuseppe Terragni _ Casa del fascio _ Como

postato da Ciciorix | 03:38 | commenti (1)

domenica, luglio 17, 2005

Ciao a tutti...nn vi siete scordati di me vero?? Sono tornata ieri notte da mykonos e devo dire che mi sono proprio divertita un sacco: ho bevuto, ballato, preso il sole, rischiato di ammazzarmi, giocato, mi sono rilassata, ho fatto amicizie e il tempo è volato come mai!! Sono contenta e rilassata, pronta x dedicarmi esclusivamente ai restanti preparativi del matrimonio di mia sorella che tra 1settimana avrà luogo e decisa a lasciarmi finalmente alle spalle stress, lavoro, studio e un anno che sembrava nn finire mai!!!

 


MYKONOS 

postato da Ciciorix | 13:09 | commenti (2)

lunedì, luglio 11, 2005


Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l`acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un`altra collocò delle uova e nell`ultima collocò dei grani di caffè. Lasciò bollire l`acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre...
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella. Guardando sua figlia le disse:
"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l`uovo sodo. Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò:
"Cosa significa questo, papà?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l`acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all`acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell`acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L`uovo era arrivato all`acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l`acqua.
"Quale sei tu?" le disse.
"Quando l`avversità suona alla tua porta; come rispondi? Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito? O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l`acqua, l`elemento che gli causa dolore. Quando l`acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all`avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda".
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il "dolce aroma del caffè".

ReginadiRamses

Sarò un chicco anche io...

postato da Ciciorix | 15:25 | commenti (2)


Ave a tutti,
Oggi vi darò l'ebrezza di leggere qualcosa di originale mio mio; è talmente tanto tempo che vi lascio a rigirarvi tra citazioni, canzoni e varianti più o meno famose che forse è veramente giunto il momento di rifarsi vivi!
Venerdì 8 ho fatto l'esame di "Geografia Urbana"; era una materia abbastanza facile, e siccome l'ho preso piuttosto sottogamba ho preso 25 laddove avrei potuto fare di meglio...Pazienza, mi sono tolto un esame, ora mi dedicherò a fare la vera e propria professione dell'architetto, ovvero progettare...
L'estate porta un sacco di bei frutti, ciliege, susine, pesche...Sapevate che le pesche si chiamano anche persiche? Infatti sono originarie della Persia...Già me lo immagino il gran Re dei Re Serse che si gusta una pesca all'ombra dei megacapitelli taurini del palazzo di Persepoli...E poi le albicocche, i cocomeri...Si, l'estate porta sempre buoni frutti, e non tutti vengono dalla natura.
A volte per raggiungere un guadagno da ciò che semini devi avere pazienza, accontentarti di pochi attimi di successo e ripiombare nel casino più totale.
Ma ormai siamo tutti consapevoli che è necessario darci dentro sempre più per avere uno sputo in più di quello che vogliamo realmente. Sembra strano ma l'unica realtà che abbiamo a disposizione è la consapevolezza di come stanno certe cose: le nostre certezze non sono mai materiali, sono aleatorie, frutto di pensieri leggeri, mai del tutto assodati. Hanno un velo di cemento davanti, ma basta una folata di vento bastardo, di vento corrotto, di vento pigro...E il velo se ne va...
Mio Dio, sembro Shopenaur e il suo Velo di Maya!...Pensare che ha me Shopenauer mi sta sulle palle nella maniera più assoluta, un uomo assolutamente triste, depresso e soprattutto pessimista, divorato dai dubbi.


E facce 'n sorriso Arthur!


"Vita e sogni sono fogli di uno stesso libro:leggerli in ordine è vivere..sfogliarli a caso è sognare..."

"Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi."

"Gli amici si dicono sinceri, i nemici lo sono."

"Gli uomini hanno bisogno di qualche attività esterna, perché sono inattivi dentro."

"Gli uomini mutano sentimenti e comportamenti con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi."

"La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda. In modo che, con reciproco vantaggio, essa viene a galla un pò meno facilmente."

ARTHUR SCHOPENHAUER

Caro Arthur,
Secondo me tu sei troppo pessimista con l'uomo...Pensa, se tu fossi esistito oggi saresti stato proclamato intellettuale di sinistra; vedendo la presunta società occidentale che crede di sconfiggere la presunta civiltà orientale avresti pensato come me che così facendo distrugge se stessa...Avremmo riso nello stesso momento, tu alla cattedra della Sorbona, io nell'aula 4 durante laboratorio.
Anche di fronte agli ultimi attentati avresti assunto un aria impassibile, avresti riconosciuto un uomo che spinge la sua volontà verso un egoismo che forse avresti definito "di sopravvivenza", mentre io avrei provato compassione.
Arthur, forse io sono un debole, forse io sono troppo buono, eppure il mio primo pensiero è che la vita è sacra, che è bella e che per continuare ad esserlo necessita di significato...Arthur, tu ti sei affannato troppo a cercare il significato della vita, anzichè a darglielo
Hai pensato a mettere più bronci anzichè sorrisi, e sinceramente questo non lo capisco...
Certo sei stato un gran capoccione, ma volavi sempre troppo basso, quando avevi il cielo a disposizione.
Non ho abbastanza conoscienza di te per dirti queste mie impressioni, tuttavia io amo troppo la mia vita e per quanti dubbi mi dia non posso esimermi dal dargli significato

Tuo Gio


Good night blogghers

postato da Ciciorix | 02:57 | commenti (3)

venerdì, luglio 08, 2005

Ciao ciao a tutti....domani si parte, iniziano le vere vacanze, domani si vola....verso mikonos!!!!!!!!!!!!!! Voi, poveri comuni mortali, restate pure qui ad annoiarvi...ci vediamo tra una settimana!!

postato da Ciciorix | 13:14 | commenti (3)

giovedì, luglio 07, 2005


Renzo Piano non è tra i miei architetti favoriti, però...



"...Abbiamo inaugurato a Berna il Museo di Paul Klee, il grande pittore ed educatore scomparso nel 1940.
Costo della costruzione 75 milioni di franchi svizzeri, pari a 50 milioni di dollari.
Un giornalista del New York Times, una volta corrispondente di guerra, mi ha fatto notare che questo costo è pari a quello di un bombardiere americano in missione di guerra in Iraq per 1 ora (carico di esplosivo e caccia di scorta compresi).
Mi ha sconvolto scoprire cosa si può fare con gli stessi soldi: distruggere tutto per un'ora o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le menti per secoli.
Mondo bastardo".

Renzo Piano

(Da:
www.beppegrillo.it)

postato da Ciciorix | 17:00 | commenti (5)

mercoledì, luglio 06, 2005

ANEDDOTO:

Alessandro Magno rimproverava a un pirata le sue rapine. Ma questi rispose: "Sono un pirata perchè ho soltanto un vascello, se ne avessi molti sarei un conquistatore."

postato da Ciciorix | 18:37 | commenti (3)

lunedì, luglio 04, 2005

"Ricordo che sono uscito dall'ambulatorio un pò confuso. [...] Pensavo mi dicesse che dovevo morire e invece mi aveva detto che dovevo vivere. E che significava? Mi sono reso subito cotno che nella vita non l'avevo mai saputo. Io non sapevo veramente cosa volesse dire vivere. E neppure come si facesse a vivere. [...] In realtà, invece, avevo capito benissimo e quei miei pensieri erano l'ennesimo e, per fortuna, ultimo tentativo di far finta di niente. Di mettere lo sporco sotto il tappeto. Infatti non si trattava di capire, ma di riconoscere. [...] Mi sono tornate alla mente le parole di Giovanni: "sei malato di non vita. Hai paura di vivere". dopo un pò che stavo lì in silenzio a esaminare i miei comportamenti, ho pensato che era vero. Vivevo nella paura. E vivere nella paura è sempre stata la condizione di che è sottomesso.
Paura del domani. Paura di non essere pronto. Di non essere all'altezza. Forse uno degli errori più grandi che facevo era quello di prepararmi al peggio.
Era la paura di non essere in grado di reggere una situazione brutta, la paura di perdere il controllo, o di trovarmi spiazzato e soffrire troppo, che mi portava ad allenarmi costantemente al pensiero di una catastrofe in arrivo. [...] Costruivo delle barriere,delle difese, dei cuscinetti per attutire l'eventuale botta, l'eventuale scontro con la realtà. [...] E mentre mi concentravo sul male, probabilmente il bene, il meglio, il bello mi passavano affianco e io non me ne accorgevo."

(Fabio Volo, "è una vita che ti aspetto")

postato da Ciciorix | 15:23 | commenti


Notte d’estate…Portami consiglio
Vi capita mai che vi si mischi amicizia e lavoro?

Certo il mio non è un lavoro, è studio, ma lo studio è importante quasi come il lavoro.

In questi giorni mi chiedevo...In un gruppo di lavoro, che è anche un gruppo di amici, è giusto difendere l’amico che non fa una michia per spirito d’amicizia?
E  se ad un certo punto, arrivati nelle vicinanze della scadenza del lavoro, un componente del gruppo non ha ancora finito la sua parte?
I restanti componenti del gruppo farebbero bene a chiedersi se sulla fronte di ognuno ci sia scritto “COGLIONE”?

E io, posso chiedermi come mai ste cose debbano capitare all’università, con gente che ha più di vent’anni, che ha fatto la maturità e che se non ha finito di essere un adolescente sta lì lì per terminare? E posso essere indotto a fare queste considerazioni tramite altri senza arrivarci da me?
Perché siamo arrivati a questo punto? Perché mi viene spontaneo pensare che sia giusto trattare con correttezza anche chi questa correttezza non me l’ha restituita ma continua a tirare la corda?
A volte sento di avere un codice comportamentale scritto da qualche parte in testa, qualcosa di ferreo che mi scatta in certe situazioni…Giusta o sbagliata, la via che prendo quando la scelta non è lampante me la indica il mio codice.
Non ho una mente debole, ci credo in quello che faccio, e credo in questo codice, ma a volte mi chiedo se tanta “cavalleria” possa mai essermi ripagata in qualche modo. Non è l’ammirazione, ciò a cui aspiro, non voglio essere lodato; io do rispetto perché pretendo rispetto, perché credo che sia alla base del quieto vivere di ogni rapporto, compresa l’amicizia.
Sarà che sono stato abituato male, gli amici che ho da più tempo mi hanno sempre dato rispetto, anche quando non gliene ho dato io: se c’erano impegni da mantenere li rispettavano senza bisogno di forzare nessuno, e se c’erano impegni che dimostravano di non poter mantenere lo facevano presente per tempo, assumendosi ogni responsabilità…

Ma…Volessero mica esse mandati tutti a fanculo?
Mah…

Notte popolo insonne…


postato da Ciciorix | 02:02 | commenti

domenica, luglio 03, 2005

                                               "IL MIO NOME è MAI PIù"
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno

C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.


E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...

C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.

 
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,

bombe, bombe, bombe, BOMBE!

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più... 

                                    (Ligabue, Jovanotti, Pelù)

postato da Ciciorix | 14:56 | commenti

venerdì, luglio 01, 2005


ED ECCO A VOI...




...UNA BELLA TOPA!
































CONTENTI???

postato da Ciciorix | 16:18 | commenti

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