DOMUS AEREA

sabato, marzo 26, 2005




Vi pubblico lo scritto che mi ha mandato un mio amico dopo essere tornato dall'Argentina; spero che possa farvi riflettere...
ASTENERSI PERDITEMPO PERCHE' BLOCCO!


"L'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale "afferma a ragione Nelson Mandela."E' attraverso l'istruzione che la figlia di un contadino puo diventare medico, che il figlio di un minatore puo' diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante puo' diventare presidente di una grande nazione. E' quello che facciamo di cio' che abbiamo, non cio' che ci viene dato, che distingue una persona da un'altra." Ma se esistono situazioni in cui una famiglia è tanto povera da non poter comprare neanche un quaderno, se esistono posti talmente miseri da non avere neanche una scuola dell'infanzia per bimbi al di sotto dei sei anni, se un bambino è costretto dalla fame a rovistare nella spazzatura per due euro al giorno invece di andare a scuola-perchè non puo' pensare al suo futuro, rubatogli da un presente in cui incombe la miseria-allora è evidente che c'è un forte freno allo sviluppo personale, all'emancipazione sociale. Oggi, qui a Buenos Aires, sono stato a Villa Carcova, una baraccopoli in cui vivono 3.000famiglie. Se consideriamo che nel solo quartiere di San Martin ci sono almeno otto villas anche piu' grandi, si puo' immaginare quante baraccopoli esistono nella sola Buenos Aires, quante nell'intero Sudamerica, e quante persone vivono in condizioni di grave indigenza. Andare in uno di questi posti, sentire dai protagonisti queste storie ti lascia stordito. Ti fa toccare con mano la sconfinata ingiustizia di questo mondo; ti fa prendere consapevolezza del divario incolmabile tra il tuo mondo, pieno di tutto, e il loro, pieno di niente. Proprio per cio' che afferma Mandela è l'istruzione il punto fondamentale, perchè per un ragazzo di Villa Carcova l'istruzione rappresenta l'unica speranza di uscire dalla villa stessa. Ma è destinata a rimanere soltanto una speranza, perchè le necessità quotidiane gli impediscono di pensare alla sua istruzione e al suo futuro, per questo resta impantanato nella villa. Le regole della Miseria imposte dall'Ingiustizia, oltre a tarpare le ali di ogni velleitario sogno, gli impediscono materialmente di saltare il divario, di passare dal suo mondo al nostro. Ho visto Villa Carcova con persone che si occupano di solidarietà, per "sponsorizzare"un ragazzo e far si' che termini gli studi. Bastano meno di 35 euro al mese per dare a un ragazzo la possibilità di uscire con le sue forze da una prigionia ingiusta e forse realizzare dei sogni troppo presto dimenticati. Chiunque voglia dare una mano puo' mettersi in contatto con queste persone mandando una e-mail all'indirizzo foundation_todosjuntos@yahoo.co.uk. Il ragazzo aiutato dalla mia famiglia si chiama Emanuel, ha quattordici anni è il secondo di otto fratelli di cui sette vivono sotto lo stesso misero tetto. Ho visto la sua casa, molto curata, pulita, soprattutto direi dignitosa, ma è una baracca, ed è in una villa. L'ha costruita il padre con le sue mani, con avanzi di cantiere. Non ha ovviamente impianti sicuri, gli scarichi finiscono in fogne a cielo aperto, e quando piove tutto diventa una fogna a cielo aperto. La villa ha una sola lingua di asfalto tracciata approssimativamente, tutte le innumerevoli diramazioni di essa sono strade sterrate. Ovunque bimbi con la miseria negli occhi, nei vestiti, nei sorrisi, nei giochi. Ovunque cani anch'essi diversi da quelli del nostro mondo, anch'essi simbolo della villa e della sua miseria. Ogni tanto uno spacciatore di droga "visita" la villa, ed è una rarità perchè nella maggior parte delle baraccopoli la presenza degli spacciatori di droga non è cosi' blanda, rappresenta una vera e propria costante che gestisce e comanda la villa intera. Emanuel teneva lo sguardo sempre a terra, forse per timidezza, forse per vergogna, sicuramente per insicurezza e per paura di fronte a noi occidentali ricchi che dovevamo decidere "per nostra bontà" di aiutarlo, e questo era struggente e inaccettabile: desideravo dirgli che in realtà ero io che non dovevo avere il coraggio di guardarlo negli occhi, e che mi vergognavo di quella disparità ingiustificabile. Emanuel è un ragazzo intelligente a cui piace scrivere, come me, solo che nella villa non c'è nessuno pronto a leggere le sue parole. Ha perso quattro anni di scuola, per ragioni che vanno dal fatto che la famiglia non puo' permettersi le spese ad essa correlate, alla necessità di aiutare il padre nel suo "lavoro". Il padre è cartonero, ovvero rovista nella spazzatura cercando cartone da rivendere per il riciclaggio, e ricava mensilmente all'incirca l'equivalente di due settimane della mia paghetta, ed è l'unica entrata in famiglia. E' necessario aprire gli occhi e riflettere. E renderci conto della falsità e ipocrisia della società in cui viviamo: si crede giusta perché in teoria non esistono più in essa leggi che sanciscono ghetti e prigionie ingiuste, ma non vuole vedere la realtà amara per cui un ragazzo di "Villa Carcova" è di fatto prigioniero di quel posto. Ingiustamente, solo per esserci nato. E' necessario sentire l'ingiustizia anche così apparentemente lontana e capire da dove deriva, capire che i due mondi non sono separati come vorremmo, ma strettamente collegati: ogni nostro spreco, ogni futile lamentela e comportamento da borghese bempensante corrisponde ad altrettanta miseria nelle villas del mondo, è questo che alimenta l'ingiustizia. Perché è evidente, se ci sono degli oppressi ci sono anche degli oppressori. Ed è bene prendere ato che gli oppressori siamo noi, del nostro mondo. E' necessario dunque fare qualcosa, non per sentirsi più a posto con la coscienza, perché per questo bisognerebbe donare tutto fino a diventare poveri come loro, ma perché abbiamo i mezzi pratici per costruire un ponte tra i due mondi. Non è possibile colmare il divario abissale, ma lo si può superare con un ponte di solidarietà. E' necessario dare qualcosa, perché quel qualcosa è davvero tanto,  tantissimo per le persone povere. E' necessario dare qualcosa, perché quel qualcosa non è un dono, è una parziale, effimera restituzione. La verità è dunque che siamo proprio noi ad alimentare l'ingiustizia, e, cosa ancor peggiore, a far sì che la situazione non cambi perché non ne prendiamo davvero coscienza, preferiamo coprirci gli occhi o non allungare lo sguardo al di là del nostro giardino curato e illusorio. E' per questo che la nostra società difetta gravemente in sensibilità, è per questo che è falsa e ipocrita. Ed è forse per questo che nel vedere Villa Carcova e quel mondo ho avvertito una fiammella di felicità, sentendomi particolarmente vicino alla natura umana. Un'umanità sincera e immensa quanto la povertà, di gente vera che lotta contro la miseria a testa bassa, ogni momento, senza pensare al domani. O meglio, gente che nella lotta contro la miseria preferisce non alzare la testa al domani, perché la vista di un simile nemico la disarmerebbe dell'unica arma che possiede: il coraggio di andare avanti, comunque.

Andrea D.

postato da Ciciorix | 20:25 | commenti

giovedì, marzo 24, 2005

A little mental experiment

Vi è mai capitato di ascoltare il suono dei vostri pensieri o...Fare un po' come se la bocca interpretasse quello che producono le nostre emozioni nell'immediato?
Non c'ho mai pensato, ma proverò a farvi sentire la bobbina di un'intera giornata odierna, dalla prima luce che ho percepito alla prima riga di questo post...



HO SONNO!!!
Vorrei dormire ancora un ora...Forse anche due...Tre...Otto...Sonnoooooo....
Yawh...Che ore sono? Le sette, WOW! forse supero babbo per il bagno! No...Prima lui, sarà veloce ed io potrò arrivare in tempo per sentire la lezione di Muratore! Quant'è simpatico muratore, e poi è brav...

FZZZZ

Alessia è così scocciata sti giorni, che c'avrà mai? Forse ce l'ha con me? Ma cosa le ho fatto io? Forse dovrei chiederglielo, ma mi vergogno perchè potrei rompere le scatole con le mie paranoie...Ma magari vuole che io glielo chieda...Oppure pensa...Ma no, INSOMMA BASTAAA!!!

FZZZZ

Uffa, ma quato ci mette papà? Sono le sette e mezza! per le Otto e mezza non ce la farò mai!
Uh ecco è libero finalmente, ora entro e mi splasho tutto per benino, anzi, farò la doccia senza lavarmi i capelli se no mi si rovinano!
Poi i denti...Il deodorante...Una bella pettinata...Mi vesto tutto...La giacca che mi da sto tocco così figaccione sessantottino intellettualoide rimorchione...Le chiavi, il portafoglio, il telefonino, l'MP3, la borsa, gli occhiali...C'è tutto...VIA!
le sette e quarantacinque, ce la faccio alla grande! Ciao Papà!
Minchia che palle la metro...Tutto sempre di corsa...Prendiamo il giornale...Uffa, sempre tutto strapieno, fortuna che la mattina sono ancora tutti puliti e non puzzano...Figa sta ragazzina, si però le odio ste atteggione...Si fingono tutte zoccole e anche se gli rompe amano essere considerate tali, o meglio Bagascie! Nausy!! AHUAHAUHAUHAUHAUHAUHAUA! Che scema che è...A volte se la prende troppo secondo me, ma gli voglio tanto bene, un po' come Alessia, anche lei se la prende troppo per certe cose forse potrei parlargli ma...Ma no, così è e così rimarrà, anche perchè è il suo carattere e gli voglio bene così.

FZZZZ

Uffa...Che palle però, ieri Alessandro me la poteva pure fare revisione, ero l'ultimo, che gli costava? Vabbè...La prossima volta pretendo di essere il primo...Lui non mi ha mai visto e secondo me è più bravo di Nicolas...Certo io ho anche l'aiuto di Adri...Gli voglio bene ad Adri, molto più di quanto pensi...Però a volte è veramente stronzo e insopportabile, tipo quando non mi lascia parlare e non tenta di inserirsi nei miei panni...

FZZZZ

Flaminio, ah finalmente esco da questa fogna! E' odiosa! Uff, poi flaminio deve essere anche una specie di snodo per tutti gli utenti della metro, guarda quanti ci scendono...Eccoci qua, emersi nella natura di villa Borghese, aaaaaaah!
E' bello questo posto, ed è bello vedere gli uccell...

FZZZZ

Ma come faccio mo appena vedo Alessia? Ci devo parlare forse? Ma forse è solo un impressione mia, magari non è nulla, chissà...Dovrei parlare anche con Tiziano...Che pesantezza che è! NON SI SOPPORTA! Il fatto è che Valeria mi ha chiesco ti ritentare...Di sopportarlo...Infondo ci sono lati positivi legati a lui, seppure siano pochi...Mi spiace che lo stiano isolando in fondo...Ma posso biasimarli? Ecco cosa gli manca...Io ho questa strana capactà di farmi voler bene da tutti, lui no, lui DEVE rendersi pesante esprimendo la sua presunzione di figlio di papà, con tutto che non sa disegnare, non sa progettare, non sa fare altro che agitarsi in continuazione...E' una palla al piede!
Spero di non diventare pesante come lui, mai e poi mai, ma è questo che...

FZZZZ

Che caspita! Ma possibili che attraversare via delle Belle Arti deve essere sempre così pericoloso? Guarda sti matti che t'arotano come una salamella!

FZZZZ

Eccoci alla mitica facoltà...Vederla in lontananza mi da sempre un effetto così strano, sembra irragiungibile...Pensavo che non ci sarei mai entrato, e invece...eccomi qui a pensar...

FZZZZ

Carina 'sta ragazza...In effetti però non c'è nulla che mi interessi femminilmente qui...A parte quella ragazza lì, di cui non ricordo il nome...Apparentemente risponde a tutti i canoni: è bellina, semplice, dolce...Sembra perfino romantica...E di sicuro è timida!
Però...Boh...Non mi attira seriamente, e io voglio qualcosa di serio...


To be continued...

postato da Ciciorix | 02:13 | commenti

martedì, marzo 22, 2005



Sapete condensare cinque intensissimi giorni in qualche riga di blog?
Avrei tanto bisogno di uno sconosciuto con cui sfogarmi; una personcina qualunque che non mi conosce e che non può giudicarmi visto che non sa farlo, perché vedete, a volte parlare a vanvera con uno sconosciuto aiuta  a sfogarsi meglio di quanto si potrebbe fare con un amico. Lo sconosciuto se ne frega di te, parte dal presupposto che non ti rivedrà più poiché se ti rivedesse la vostra indifferenza diventerebbe una conoscenza; così tu parli parli e parli, e quello che dici scivola addosso allo sconosciuto con superficialità e beata ignoranza.
Sono così pazzi i presunti pazzi che strillano per strada incomprensibili discorsi?
Secondo me i presunti pazzi sono le persone più rilassate del mondo.

In ogni caso non ho un masochista qualsiasi che perda il suo tempo ad ascoltarmi…
Ho degli amici, e sebbene gli amici abbiano l’handicap non indifferente di conoscermi, hanno un pregio ben più grande, ovvero quello di volermi bene sul serio.

Eppure è un tale periodaccio…

Mi sento triste per tanti motivi, ed enumerarli qui non mi va.
Una volta tanto non voglio lamentarmi e mi voglio tenere tutto per me, il massimo che farò è sprizzare sfoghetti qua là ma nulla di più…E poi, come giustamente mi ha fatto notare qualcuno, posso anche essere triste e deprimermi un po’, ma parliamoci chiaro: cosa mi manca? Nulla!
E a nessuno di noi manca nulla! Dovremmo usare la nostra sensibilità per cogliere il bello che c’è intorno, per trovare la sottile finezza della vita in ogni cosa…
NON ABBIAMO BISOGNO DI PARANOIE! NON ABBIAMO BISOGNO DI PENSARE MALE! DI SENTIRCI IN COLPA!

Abbiamo bisogno di essere amati, non di carezze o simili.
Abbiamo bisogno di essere ascoltati, non di essere compresi o capiti.
Abbiamo bisogno di amici, non di sconosciuti.

E questo è tutto gente…

Come dissi sotto l’effetto di un buon Martini:”VI VOGLIO BENE A TUTTI!”

And Remember this:

futti e futtatindi, cà si nun futti resti futtutu!

 

postato da Ciciorix | 00:51 | commenti

giovedì, marzo 17, 2005

La leva calcistica della classe '68

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone,
e terra e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e un cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio,
dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai,
di giocatori tristi che non hanno vinto mai,
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro al bar.
E sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti  ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l'allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare,
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore, lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia

...

Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette
Quest'altr'anno giocherà, con la maglia numero sette.

Francesco De Gregori





...Dedicata a Bruno Conti che c'ha ridato dignità col suo coraggio...

FORZA ROMA!

postato da Ciciorix | 15:41 | commenti (3)

sabato, marzo 12, 2005


30


Disegno dell'architettura

YUHUUUU! !

postato da Ciciorix | 20:01 | commenti (3)

venerdì, marzo 11, 2005

Ehi...Aprite le finestre...



"Minchia, Piove amore stasera!"






...Ilaria's life style...

postato da Ciciorix | 21:30 | commenti (1)

La donna cannone

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via

Francesco De Gregori


postato da Ciciorix | 19:12 | commenti (1)

giovedì, marzo 10, 2005


Certe cose non sono da me...Io non le faccio mai...E mai più le farò...
Ma mettetevi nei miei panni! Uno vi dice una di quelle cose che manco il vostro migliore amico ha il diritto di dirvi; voi vi fate le peggiori paranoie (in quanto siete la persona più sensibile dell'universo!!) e soffrite, cullati dalle "depression songs", guaendo come cuccioli abbandonati, diventando intrattabilmente stronzi e psicologicamente disturbati...Che fareste voi?
Mi hanno toccato nel profondo, dentro una sfera fin troppo personale per il blog, perciò a questo punto ho solo una cosa da dire:

TIZIANO VAFFANCULO!
RIAPRI BOCCA E T'APPICCICO AL MURO!



...Inchioderò la tua testa sull'aquilifero della X e sfilerò per l'urbe spargendo il tuo sangue lungo il mio cammino...

postato da Ciciorix | 22:17 | commenti (1)

mercoledì, marzo 09, 2005



Vedo troppo amore crescermi intorno...



Dovvessi rimanè davero l'unico single  ?!?

postato da Ciciorix | 19:22 | commenti (6)

martedì, marzo 08, 2005




Oggi sarei felice invero, o cari...
Felice perchè in effetti, vedere che fai tante belle cosine per l'esame di disegno dell'Architettura, ti da tanta tanta soddisfescion.
Arrivi stanco stanco a casa, ma sai che per tutto il dì ti sei impegnato come avresti dovuto fare già da prima, però ti viene da sorridere...Con grande impegno il futuro sarà roseo!
Chi l'avrebbe mai detto che il vecchio John Pernaz costringesse i suoi neuroni a farsi 4 ore di studio filato in compagnia della dolce Grace? Neanche il più spregiudicato dei britanni scommettitori c'avrebbe speso un centesimo...Eppure...
Mi verrebbe da dirvela come la direbbe Rocky Balboa: Se io posso cambiare anche voi potete cambiare, e se voi potete cambiare tutto il mondo può cambiare!!! ADRIANAAAAAAAAAA!
He he he!
Su su, basta tirare fuori la volontà e la volontà è la cosa più forte del mondo...
A questo proposito oggi ho avuto modo di pensare (ed è strano visto che oggi so felice come n'anguilla subequatoriale) a quante cose che non riesco proprio a digerire, specialmente quando sono felice.
Daltronde a chi non darebbero fastidio quelle piccole stupide irregolarità che ti danneggiano l'encefalogramma della momentanea felicità?
Quei particolari che escono fuori quando un secondo prima della loro manifastazione dicevi: "AAAH MA COME STO BENE OGGI!"
Quelle digressioni acide sotto forma di decerebrati su due gambe che debbono (ahinoi!) inacidirti una giornata che altrimenti sarebbe salubrissima?
Non è da me fare liste di questo tipo, ma oggi mi voglio togliere 'sto sfizio...



COSE CHE SE LE FATE O LE PROVOCATE POTETE ANCHE DIRMI ADDIO PER SEMPRE...

Odio Soffrire...
Odio chi fa soffrire le persone che amo...
Odio far soffrire chi amo...
Odio chi si lascia scivolare la propria vita addosso...
Odio vedere la debolezza in chi amo...
Odio rendermi conto che il tempo passa...
Odio vedere mio padre che invecchia...
Odio le vanterie maschili...
Odio sentire giudizi da chi crede di aver finito di scoprirmi...
Odio la superficialità...
Odio le quindicenni troie...
Odio le sedicenni che fanno sega a scuola per uscire a comprarsi vestiti firmati...
Odio le diciassettenni che cercano di farsi uno più grande...
Odio le diciottenni che buttano il loro talento...
Odio chi non accetta gli altri...
Odio chi non accetta se stesso...
Odio la presunzione...
Odio i "figli di papà"...
Odio chi crede che un amicizia si costruisce in un mese...
Odio chi prende in giro gli altri per avere sicurezza...
Odio fare ramanzine...
Odio mettermi in paragone con chiunque...
Odio essere preso ad esempio...
Odio chi non mi parla perchè mi aspetta...
Odio essere timido...
Odio la professoressa Ferrante...
Odio la falsità e l'ipocrisia...
Odio Chi sfrutta il proprio potere con strani fini...
Odio fare le cose all'ultimo momento...
Odio quando mi dicono che trascuro chi amo...
Odio le parole dette senza pensare...
Odio i miei difetti...
Odio i difetti degli altri...
Odio dover dire che odio anche tante altre cose...
Odio dover odiare...








...MA AMO TUTTO IL RESTO E VOI TUTTI SOPRA OGNI COSA!!

postato da Ciciorix | 22:27 | commenti (2)

domenica, marzo 06, 2005



Beh...Nessuno di voi lo sa probabilmente, ma ad Amelia (una piccola cittadina dell'umbria) c'è un piccolo cimitero, di quelli che ti impongono il silenzio nella loro monumentale dignità, con i loro cipressi alti quanto profonde sono le loro radici. L'atmosfera ti da un grande aiuto se lì c'è qualcuno che hai amato, ti da il silenzio necessario per riflettere e ricordare, e se fa freddo è ancora meglio perchè in qualche modo i gesti che si fanno per farsi calore, stringendosi a se stessi, danno la stessa sensazione che si prova ad essere abbracciati.
Comunque, quello che volevo dire è che...Ho ascoltato una canzone a San Remo, e solo ora ho pensato che per me può avere un significato davvero profondo...Al cimitero d'Amelia è sepolto mio nonno, che non ho praticamente conosciuto, e sulla lapide c'è lui seduto su una vecchia panchina che ancora oggi accoglie gli avventori che passano nella vecchia casa di Amelia.
Volendo, con un esercizio di fantasia, posso immaginare mia nonna che ormai da quasi due anni ha ritrovato nonno su quella stessa panchina...
...Magari adesso si stanno abbracciando
...Magari sono orgogliosi di Graziano e del suo matrimonio
...Magari sono orgogliosi di Adriano e della sua vicina laurea
...Magari sono orgogliosi di me e del mio inizio
...Magari sono rogogliosi di mio padre che senza di loro è sempre più vecchio
...Magari sono orgogliosi di mia madre che tiene duro e oggi compie gli anni
...Magari, chissà...




La panchina


Solo su una panchina leggeva dentro di sé
L'anima come un giornale
Vecchio da accartocciare
Un passato ingiallito ai piedi suoi si posò
Solo su una panchina si addormentò
Ma un angelo per caso passava lì e si mise accanto
I suoi capelli bianchi accarezzò e il vecchio per incanto
Ridiventò bambino e sorrideva perché
Stringeva tra le mani
Speranze del domani
E il più bell'aquilone del mondo da lui volò
E anche la primavera si risvegliò
E venne il tempo e disse stasera io gli faccio un favore
Ritorno a quando lui si sedeva lì col suo primo amore
E venne il cielo a dire stasera io accendo le stalle
E a quei due innamorati su quella panchina
..offrirò le più belle...
Han visto una panchina di notte volare via
E mille e più panchine seguire la sua scia
Con sopra tanta gente che non aveva più età
Stanotte diamo stelle a chi non ne ha...
Solo su una panchina l'hanno trovato così
Quel che è sembrato strano
È che aveva una stella in mano.

Depsa - Dicapri - Piccinelli

postato da Ciciorix | 15:57 | commenti (2)

sabato, marzo 05, 2005

 



Mi ero ripromesso di non affiggere nuovi editti sul marmo esterno della mia Domus finché non avessi superato l’esame di disegno dell’Architettura che mi ha costretto a sacrificare belle ore di svago con i miei amichetti, tuttavia ieri ho praticamente  concluso il mio sapiente lavoro di china e acquerello, perciò posso dirmi (quasi) libero, inoltre l’esame ce l’ho il 12 marzo e, cosa ben più importante, ho una gran voglia di…Scrivere.
Ho voglia di comunicare, visto che quando comunico mi sento pienamente libero…In fondo la libertà è anche poter parlare liberamente, potersi sfogare, potersi aprire esprimendo i propri sentimenti…Banale, eppure è vero come ciò che meglio ci illude.

Sono nervoso, chissà perché poi…Sicuramente molto è dato dal fatto che quel professore del cavolo non mi ha fatto la ben che minima revisione; dal fatto che mi sono svegliato alle 7:30, quando avrei potuto sonnecchiare abbondantemente per smaltire una festa; dal fatto che nonostante fosse palese che nelle ultime settimane il mio passatempo più affascinante sia stato quello di scuotere pennini essiccati, c’è stato chi ha avuto il coraggio di recriminare la mia bizzarra volontà di voler passare un esame al meglio. Sinceramente non è semplicissimo far aprire bocca alla logica, fargli sussurrare che non vale la pena irritarsi per il destino infido, bastardo, sfottuto, sfigato, carognesco che spesso ci travolge…Non vale la pena incazzarsi se ti danno un rigore contro con fallo fuori area in tuffo acrobatico; non vale la pena recriminare, tirare giù i santi e sputare veleno…VALE la pena correre col pallone al piede verso la parte opposta, spremere la rabbia nella tua gamba destra e esplodere una cannonata che sfondi la rete avversaria…VALE la pena aprire la tua mega cartellina e osservare quel lavoro che t’ha tenuto sveglio fino alle 5:00 di notte…Avvertire una punta d’orgoglio che ti buca il cuore…Amplificare la piccola e dolce soddisfazione che senti…Sorridere.
Ho tanta voglia di un abbraccio, di parlare, di essere compreso, di ridere, di litigare, di piangere…Di innamorarmi.
Mi voglio distrarre ora, perché per quanto credo sia giusto andare avanti, sempre e comunque, ora sono triste; alterno una gran voglia di mandare a fanculo tutto il mondo a quella di abbracciarlo e tenerlo stretto a me.

Niente commenti. Grazie.

postato da Ciciorix | 22:19 | commenti

venerdì, marzo 04, 2005

 25

Istituzioni di Matematica 1

EVVAI!!!!

postato da Ciciorix | 18:23 | commenti

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