DOMUS AEREA

giovedì, settembre 30, 2004

Oggi sono sceso dal letto col piede sbagliato...

postato da PRIAPO | 13:15 | commenti (2)

lunedì, settembre 27, 2004

"L'uomo magnanimo coltiva soprattutto la saggezza e l'amicizia: di queste, l'una è un bene mortale, l'altra immortale".

Epicuro

 

E io? Io sono un uomo magnanimo?


postato da PRIAPO | 17:53 | commenti (1)

venerdì, settembre 24, 2004

C'era una volta un galileo, un indiano e un argentino...

"Lì abbiamo fatto amicizia con una coppia di operai cileni che erano comunisti. Alla luce di una candela che ci illuminava mentre preparavamo il mate e mangiavamo un pezzo di pane e formaggio, i lineamenti contratti dell'operaio conferivano una nota misteriosa e tragica, mentre nel suo linguaggio semplice ed espressivo raccontava dei suoi tre mesi di carcere, della moglie affamata che lo seguiva con fedeltà esemplare, dei suoi figli lasciati a casa di un vicino caritatevole, del suo inutile peregrinare in cerca di lavoro, dei compagni scomparsi misteriosamente, dei quali diceva che fossero stati gettati in mare.
I due infreddoliti, nella notte del deserto, accoccolati uno contro l'altra, erano una viva rappresentazione del proletariato di una qualunque parte del mondo. Non avevano neppure una misera coperta con cui riscaldarsi, così abbiamo dato loro una delle nostre e nell'altra ci siamo arrangiati alla meglio Alberto ed io. Fu una delle volte in cui ho sofferto di più il freddo, ma in cui mi sono sentito anche un po' affratellato con questa strana, per me, specie umana...
Alle otto del mattino abbiamo trovato un camion che ci avrebbe portato fino al villaggio di Chuquicamata e ci siamo separati dalla coppia che era diretta verso le miniere di zolfo sulla Cordigliera; un luogo dove il clima è pessimo e le condizioni di vita così dure che non viene richiesto il libretto di lavoro, nè quali siano le idee politiche. L'unica cosa che conta è l'entusiasmo con cui l'operaio si va a rovinare la vita in cambio delle briciole che gli permettono di sopravvivere. Nonostante si fosse ormai perso nella distanza che ci separava il profilo sbiadito della coppia, vedevamo ancora il volto straordinariamente risoluto dell'uomo e ricordavamo l'ingenuità del suo invito: "Venite compagni, mangiamo insieme; venite, anch'io sono un nullafacente". Dimostrava in tal modo nel fondo il suo disprezzo per il parassitismo che coglieva nel nostro vagare senza meta.
E' veramente triste che vengano prese misure repressive contro persone di questo genere. Lasciando da parte il pericolo che può rappresentare o meno per la vita sana di una collettività, il "verme comunista" che si era annidato in lui era nient'altro che un naturale anelito a qualcosa di migliore, una protesta con la fame inveterata che si era tradotta nell'amore per quella dottrina estranea, la cui essenza non avrebbe mai potuto capire, ma la cui traduzione in "pane per il povero" era fatta di parole che erano alla sua portata, di più, che colmavano la sua esistenza. Ed eccoli i padroni, biondi ed efficienti amministratori impertinenti che ci dicevano nel loro mezzo spagnolo: "Questa non è una città turistica; vi darò una guida che vi mostri gli impianti in mezz'ora e poi farete il favore di non disturbarci ulteriormente: abbiamo molto da fare". Lo sciopero era incombente. E la guida, cane fedele dei padroni yankee: "Questi gringos imbecilli; perdono migliaia di pesos al giorno in uno sciopero, per non dare qualche centesimo in più a un povero operaio. Quando il mio generale Ibanez salirà al potere tutto questo finirà".
E un capetto poeta:
"Questi sono i famosi scavi a gradinata che permettono uno sfruttamento totale del minerale di rame. Molti come voi mi chiedono un mare di cose tecniche, ma è raro che si interessino a quante vite siano costati. Non sono in grado di rispondervi, ma grazie ugualmente per le domande, dottori."
Fredda efficienza e rancore impotente si sposano male con la grande miniera, uniti nonostante l'odio per la comune necessità di vivere e speculare sugli uni e sugli altri; vedremo se un giorno vi sarà più un minatore disposto a prendere il piccone con piacere o ad avvelenarsi i polmoni con cosciente allegria. Dicono che laggiù, da dove proviene la fiammata rossa che abbaglia oggi il mondo, sia già così: questo dicono. Io non lo so..."

Ernesto Guevara De la Serna

Ci sono i capitalisti, ci sono i fascisti, ci sono i comunisti, ci sono i liberalisti, ci sono gli anarchici, ci sono le BR,  c'è chi parla, parla, parla, cè chi ruba, ruba e ruba...E poi cè chi si rimbocca le maniche e decide di fare realmente qualcosa; come Socrate, come Ghandi, come don Bosco, come Solidarnosch, come Gesù (per lo meno in fase terrena) e come Ernesto.
Ernesto, che combattendo seguiva lo stesso sogno che seguiamo tutti noi...

Un mondo migliore.








postato da PRIAPO | 23:54 | commenti (4)

TRANSAMERIKA

Sei partito alla grande con Alberto e con la moto
Siam venuti tutti quanti a salutarvi
Con un augurio, un abbraccio, una risata e una bottiglia
E le ragazze una lacrima ed un bacio

Nel bagaglio avevate due coperte e un po' di mate
Una chiave del 10 e fil di ferro
Una mappa, qualche libro, un paio di indirizzi
Hermanos, vayanse con Dios!

Nonstante le cadute e le rotture del motore
Avete attraversato il continente
E scroccato da mangiare e sofferto freddo e fame
E abbandonato la moto in rottami.

Hai parlato con gli indios rassegnati ed impassibili
Ai mineros dai polmoni avvelenati
Ai lebbrosi sepolti in ospedale giù all'inferno
E li hai portati nel ricordo con te

Addio, non perderti
Resta allegro come sei
Dalle piste di Temuco
Alle vette di Abancay
Tieni gli occhi sempre aperti
Custodisci l'ultima idea
Noi ci prepariamo a seguirti
TRANSAMERIKA

Ho sentito che da allora sei diventato grande
Comandante vittorioso e poi ministri
Che hai sfidato dittatori e per anni li hai beffati
E che adesso tutto il mondo ti conosce.

Ma a noi piace ripensare alla tua voglia di partire
Alla moto caricata all'impossibile
Agli scherzi di Alberto, alla sete di avventura
E' un bel modo per dire libertà

Addio, è il capolinea
So che non ritornerai
A Quebrada de lo Yuro
Ti aspettavano i macellai
Ti hanno mostrato ai giornalisti
Hanno detto "Eccolo, è lui"
Regna l'ombra su Valle Grande
TRANSAMERIKA

Addio, dormi tranquillo
Perché non finisce qui
L'avventura è ripartita
Resta intatta l'ultima idea
E da qualche parte del mondo
C'è qualcuno come te
Che prepara un nuovo viaggio
TRANSAMERIKA
























































postato da PRIAPO | 00:09 | commenti (1)

mercoledì, settembre 22, 2004

Certo che è proprio sfiga il fatto che ti capisca chi potrebbe anche non farlo e che non ti capisca chi dovrebbe...

!

postato da PRIAPO | 21:48 | commenti (3)

GUERRE MENTALI

 

 

Capita che un giorno, dopo tanto tempo, ri-incontri quel tale che pensavi fosse il tuo migliore amico. La cosa migliore che possa succederti subito è un fortissimo senso di disagio, poi ci fai il callo con la stessa velocità con cui tale congettura è nata.

La cosa più brutta è il piccolo e assurdo conflitto d’interessi che ti si avvinghia addosso nell’attimo di una frase, di un atteggiamento, di un idea da lui espressa; la sensazione più potente che comprendi è che quel ragazzo che consideravi fratello ti ha tradito, e questa impressione prevarrà per tutto il tempo che lui ti sta davanti; l’orgoglio ti domina e ed è palpabile che quell’orgoglio domina anche lui, anche lui in un certo modo ce l’ha con te…In un modo più infantile…E questo ti irrita enormemente; Lui ti dice che la Notte Bianca l’ha passata con Lola e con i suoi amici di Cerenova e tu pensi:“Perché non mi hai chiamato?!?”, e ti rispondi da solo:”Perché non l’ho fatto io?”.

In quell’istante il cervello ti produce altro velenosissimo orgoglio, creato a sua volta da alcuni ricordi infelici che il tuo carissimo migliore amico conosce bene, ma stranamente in questo momento non ricorda…Quindi non riflette…Quindi non capisce che l’origine di tutto sta nel suo comportamento infantile.

“Io c’ho tanti amici, e tu no! Pappappero!” sembra dirsi in testa il suo cervello, e tu, nella tua mente, che volente o nolente è più matura, ti chiedi “Ma perché non capisce?”…Alla fine della giornata fai un bellissimo bilancio:

 

1)      Sei irritato .

2)      Te ne freghi e pensi che non hai motivo di inacidirti .

3)      Sorridi .

4)      Always take it easy . 

5)      Scrivi un bellissimo sfogo che non capirà nessuno, ma per lo meno ora stai meglio .

6)      Fijo mio che casino de cervello che c’hai !

 

 

postato da PRIAPO | 21:09 | commenti (2)

martedì, settembre 21, 2004

Quest'uomo ha tutta la mia stima.

postato da PRIAPO | 21:06 | commenti (2)

domenica, settembre 19, 2004

Take it easy

postato da PRIAPO | 16:35 | commenti (1)

NOTTE BIANCAAAAA!

Che bella cosa quest'iniziativa del buon Veltroni! Dubito che ci siano molte polemiche da fare sull'organizzazione di questa notte; l'ordine era ovunque e sebbene ci fossero molte file (non si può dire alla gente di non partecipare!) le varie iniziative sono state bene gestite. Io personalmente voglio ringraziare quei tre baldi signori del centro sportivo del rione Monti che a 2,50 "euri" ti preparavano un ignorantissimo paninazzo con salsiccia o wurstel, e con altri 50 centesimi ti concedevano un bicchierino di vinaccio bianco o di rosso assai sincero. Bellissimo deve essere stato il concerto di Ennio Morricone (spaghetti western end co. di cui ho sentito solo le note finali), forse non altrettanto belli saranno stati i "focherelli" del pincio, curioso sarà stata l'inaugurazione del Macro e sicuramente stupenda la mostra "FORMA LA CITTA' MODERNA E IL SUO PASSATO" di Fucsas, ma ovviamente non si poteva fare tutto, perciò io, mio fratello, la sua ragazza e i loro amici abbiamo girato, girato e girato...Abbiamo visto dei curiosi e affascinanti video del marito di Bjork (non mi ricordo come si chiama !), siamo stati al Pantheon e ogni tanto (spesso) ci fermavamo a prendere un pezzetto di pizza succulento e oleoso nei pressi del ghetto!!! Facciamo un po' di bilanci tanto per martoriarci un po'? Ok! Allora, ieri sera volevo uscire, farmi un po' di Notte Bianca possibilmente con Roby e i suoi amici (mi chiamano sempre e io non posso mai! So pure tanto simpatici!!), siccome però a loro non andava sono uscito con il mio fratellone. Sono uscito e sono stato benissimo, ho fatto le cose che mi sarebbe piaciuto fare durante la passata (et sfortunata) notte bianca, ovvero girare, girare e girare.

Cosa mi manca?

Apparentemente nulla; non c'è chi mi telefona raccontandomi che magari si è divertito tantissimo stando con Lola e Grace, che magari ha dormito fuori all'addiaccio o che è stato a bersi una birra a "piazza re dello squallore". Chissà magari ha superato i sacri confini di San Giovanni e ha varcato la soglia del centro eccitato come un quattordicenne senza dire nulla ai genitori!

Che tristezza...Mi sono preso una pausa di riflessione da tutto questo.

postato da PRIAPO | 16:25 | commenti (2)

venerdì, settembre 17, 2004

"Se questi sono gli amici, non è necessario avere nemici"

Giulio Andreotti

postato da PRIAPO | 12:13 | commenti (2)

giovedì, settembre 16, 2004

 +  =

 

Partita sospesa e squalifica al campo di 5 o 6 giornate di Coppa Campioni...Che bello sport tranquillo che sta diventando il calcio e che bravi tifosi...

Carissimo amico che hai mirato così bene alla fronte del povero ed incapace Frisk, lascia che ti dica una cosa...

La Roma non l'aiuti certo così.

postato da PRIAPO | 00:45 | commenti

lunedì, settembre 13, 2004

Dio ci salvi dai reality show,

da Maria De Filippi, dall'insesibilià,

dall'appiattimento generale,

dalla guerra, dalla demenza, da noi stessi...

Amen.

postato da PRIAPO | 16:24 | commenti (2)

Prendendo spunto da una che pensa ma non giudica…

 

Imperatore: Ehilà Dio, come va?

 

Dio: Come vuoi che vada? Va…

 

Imperatore: Aspetta scusa, tu non sei perfetto?

 

Dio: Lo sono?

 

Imperatore: Beh…A rigor di logica dovresti, per lo meno…Nella mia mente, per come ti vedo…

 

Dio: …Per come mi vedi io sono perfetto, ma lo sono?

 

Imperatore: Io non lo so…Non posso saperlo io.

 

Dio: Io non sono Dio, io sono solo una delle possibili varianti di come possa essere Dio

 

Imperatore: Ah…

 

Dio: Ti ho forse deluso?

 

Imperatore: No, per la verità, posso dirti che me lo aspettavo…

 

Dio: Ti aspettavi che io non fossi perfetto?

 

Imperatore: Più che altro mi aspettavo che fossi una delle possibili immagini di Dio, ergo, non puoi necessariamente essere perfetto.

 

Dio: Tu credi in me?

 

Imperatore: Beh in te no, ma in Dio si!

 

Dio: Se io fossi Dio, tu credi…Tu credi che il mondo vada a rotoli per colpa mia?

 

Imperatore: Già da una domanda come questa posso capire che tu non sei Dio…Dai, sei troppo insicuro!

 

Dio: Perché Dio dovrebbe essere sicuro?

 

Imperatore: Perché Dio è perfetto!

 

Dio: Che cos’è la perfezione allora?

 

Imperatore: La perfezione…La perfezione è…E’…Non so cosa sia la perfezione.

 

Dio: Ergo, come puoi immaginarmi?

 

Imperatore: E come posso dire che esisti allora?

 

Dio: Io sono la vita, io sono l’alfa e l’omega.

 

Imperatore: Inizio e fine…

 

Dio: Esatto.

 

Imperatore: Eppure…Parecchie cose mi sfuggono…

 

Dio: Cosa?

 

Imperatore: Insomma, io non so cosa sei, non ti conosco…Fino a che qualcuno non sconvolga anche questo, l’unica prova della tua esistenza è questo mondo.

 

Dio: Si.

 

Imperatore: Se il mondo è un tuo atto d’amore, se l’universo lo è…

 

Dio: Si?

 

Imperatore: Tu ami il mondo giusto? Ami l’universo no?

 

Dio: Certamente.

 

Imperatore: Perché lasci che noi umani ci ammazziamo tra noi? Perché lasci che si uccidano i bambini? Perché lasci che i tifoni, gli uragani, i terremoti e tutto ciò che è distruttivo ci uccida?

 

Dio: Hai mai riflettuto su tuo padre?

 

Imperatore: Ehi non vale, non si risponde ad una domanda con una domanda!

 

Dio: Hai ragione, ma rifletti ti prego…Hai mai pensato a tuo padre?

 

Imperatore: A cosa alludi?

 

Dio: Dimmi, tuo padre ti ama giusto?

 

Imperatore: Certo che si.

 

Dio: E’ naturale che ti ami, ti ha creato lui, ti ha allevato finché ha potuto, ti sta vicino finché può, ti accompagnerà finché potrà. E ora dimmi, tu lo ami?

 

Imperatore: Certamente.

 

Dio: Bene, tra poco crescerai, ti laureerai, lavorerai, ti farai una famiglia, ti renderai indipendente. Sbaglierai, ti rialzerai e continuerai a vivere sulle tue forze; ricadrai, ti farai male e ti dovrai rialzare da solo…Perché secondo te?

 

Imperatore: Perché sarò cresciuto.

 

Dio: Esatto…Ora capisci perché Dio non interviene per salvare i passeggeri di un aereo che sta precipitando, o per salvare degli ostaggi prima che vengano sgozzati.

 

Imperatore: Ma è una crudeltà!

 

Dio: Avventato…Sei stato avventato e non hai riflettuto. Io ti ho creato e ti ho dato una vita da vivere, ma non l’ho data solo a te, l’ho data anche ai tuoi fratelli e se tu uccidi un tuo fratello è inevitabile che coloro a cui questo fratello era caro rispondano alle tue azioni non credi?

 

Imperatore: Si, hai ragione, ma quegli eventi che vanno al di fuori del nostro controllo? I vulcani, le valanghe, i terremoti, i tifon…

 

Dio: Alt! Niente al mondo avviene senza una causa. Innanzitutto uomo, dimmi perché a Napoli i palazzinari costruiscono vicino al Vesuvio che è un vulcano attivo; dimmi perché si costruisci in luoghi a rischio di frane o valanghe; dimmi perché tu uomo fai esplodere delle bombe devastanti nel mare e dopo poco tempo in Italia c’è un terremoto; dimmi perché costruisci in zone a rischio di terremoti; dimmi perché…

 

Imperatore: Signore Dio noi non possiamo influenzare così tanto la terra! Non può essere colpa nostra!

 

Dio: Te lo concedo. Senza addentrarci troppo nei discorsi scientifici, tu sai che senza certi determinati movimenti tellurici la terra non vivrebbe, tu sai che la terra stessa è in continua evoluzione.

 

Imperatore: Si lo so...

 

Dio: Perché distruggi la natura?

 

Imperatore: Io non…

 

Dio: La natura non è un gioco, è una compagna di vita. Tu ne fai parte e se continui così fai la stessa cosa che se distruggessi te stesso.

 

Imperatore: Dio.

 

Dio: Dimmi.

 

Imperatore: L’umanità è la cosa peggiore che potessi creare.

 

Dio: HUA HAU HAU!

 

Imperatore: Perché ridi? Cosa ci trovi di così divertente?

 

Dio: Rido perché invece penso che sia la cosa migliore che abbia mai creato!

 

Imperatore: Ma con tutti i difetti che abbiamo…

 

Dio: Avete un immaginazione incredibile, create cose meravigliose, avete un immensa sensibilità. Io sono vostro padre e mai e poi mai potrebbe un padre odiare i propri figli.

 

Imperatore: Già, c’è solo una cosa che mi dispiace di questa conversazione.

 

Dio: E sarebbe?

 

Imperatore: Che tu sei solo uno delle possibili varianti di Dio che ci possiamo immaginare.

 

Dio: Già…Probabilmente è così.

 

postato da PRIAPO | 02:38 | commenti (4)

sabato, settembre 04, 2004

Siamo capaci di dipingere dei bellissimi quadri.

E li rubiamo...

Sappiamo far nascere dei bellissimi bambini.

Eppure li uccidiamo...Perchè?

postato da PRIAPO | 19:31 | commenti (3)

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